al rumore I domestici, ed ebbe tempo dì ravvedersi del suo fallo , e diprovvedere agli interessi suoi spirituali , e temporali , e di morire cristia-namente li 3 . Agosto 1667. Fu sepolto nella Chiesa di S. Giovanni deiFirentini. Terribile esempio a tutti ; ma segnatamente ai Letterati , e agliArtisti , tra quali ha più facile, e più frequente accesso la indegna, e fu-ribonda passione dell’ invidia. Fu fatta in Roma nel 1725. una magnificaedizione delle di lui opere con una distinta relazione delle medesime.
Le principali opere del nostro Borromini sono. t. La Chiesa , e lafacciata concava, e di pianta poligona colla scuola, e col cortile della Sa pienza . 2. La Chiesa di S. Carlino alle quattro fontane. 3 . La Chiesa, e ilchiostro de’Padri Filippini . 4. 11 Collegio de Propaganda. 5 . La sacrestia,e la facciata, e la cupola della Chiesa di S. Agnese, e i Campanili in piaz za Navona . 6. L’ Aitar maggiore nella Chiesa di [S. Gian-Battista de' Fi-rentini. 7. I Palazzi Barberini , Falconieri, e Spada. 8. La magnifica Cap-pella nella Chiesa di S. Sabina, g. L'Oratorio della Chiesa nuova detta S.Maria in Vollicella. Quest’ opera dai partitanti del nostro Borromini è sti-mata una ingegnosa invenzione d’ Architettura , e dagli amici di Bernini una prova del genio suo stravagante ; perchè nella facciata introdusse unnuovo ordine di colonne, in cui si veggono le torte, e le diritte linee iu-siem collegate d’una maniera particolare. Rimodernò la gran Navata di S.Giovanni Lalerano. Finalmente si vuole, che sia suo disegno la facciataPanfilli vèrso il Collegio Romano .
Branca Antonio Francesco dello il Moscovita . ( a ) Propongo in que-sto degno Mercante e Negoziatore un nobile esempio da imitarsi da tuttiquelli , che attendono a siffatta professione. Nato Anton-Francesco in Bris-sago l’anno 1714. si diede tosto allo studio della mercatura, per cui ave-va e genio e abilità. In età pertanto di i 5 . anni porlossi a Norimberga .Di là passò a Pietroborgo nel 174 3 . , dove ferrnossi per una lunga seried’ anni sempre con prospera fortuna. Da ultimo venne a Livorno 1 ’ anno1767., e la fermò il suo soggiorno , e fece maggior sorte ancora. Nel 1778.ritornato alla patria pensò a consecrar porzione dei fatti copiosissimi suoiguadagni mercantili all’ onor di Dio . Eravi fuori di Brissago in distanza diun miglio circa sopra un piccol colle una chiesetta dedicata a Maria Ad-dolorala ; epperciò detto Monte Addolorato. Fece egli dunque acquisto disiffatto luogo, rendendolo di juspatronato della sua famiglia. In esso fab-bricò una chiesa bella , e ben’ ornata , e vicina alla medesima fece costrui-re una convenevole abitazione per il Sacerdote , che supplisce al benefiziodella Messa cotidiana da lui medesimo fondato. Siccome poi la strada, chemette colasù era ripida, rovinosa , e angusta; eqquindi di difficile accesso ;cosi la riparò , la ampliò , e la rese facile , e comoda. Quanto ho detto incommendazione di Anton-Francesco Branca eccolo compendiato dal fu Dot-
[ a ] Fu detto Moscovita per la lunga sua dimora, fatta in Moscovia , cioè inPietroburgo , come leggasi nella sopracitata sua Inscrizione sepolcrale.