bit A , che fu veramente. Nell’ età di cinque anni fu affidato a un bravoSacerdote , perchè lo istruisse ne’ primi elementi della lingua latina , da luiappresi felicemente nello spazio di due anni , e pochi mesi. Non avea peranco compiuti gli otto anni quando fu ricevuto nei Seminar; di S. Carlo ,ne’quali si trattenne sino all'epoca del suo Sacerdozio , attendendo grada-tamente a tufi gli sludj , convenevoli a persona ecclesiastica con tale etanta sua gloria , che al termine de’ prefati suoi stud; fu trascelto tuttoracherico a recitare una Orazione latina nell’ Accademia del Seminario diMilano innanzi il fu Cardinale e Arcivescovo Pozzobonelli , e a un nume-roso consesso di letterati , la quale riportò 1’ universale gradimento , e ap-plauso , e per modo, che si vuoile pubblicata colle stampe. Fatto Sacerdo te , e ricevuto con vero trasporto di contentezza nella prefata illustre Con-gregazione de’ Signori Oblati fu destinato maestro di belle lettere nel Se-minario di Monza ; poi in quello di Milano , indi nel Collegio Elvetico.Dalle belle lettere passò all’ impiego di Repetitore di filosofia negli ultimidue indicati Licei. Vivono ancora alcuni de’ suoi Alunni , i quali si chia-mano avventurati d’aver'avuto Branca per loro precettore , nè sanno fini-re d’encomiare il profondo suo sapere, e la moltiplice sua erudizione. Al-tamente persuaso il nostro Branca dell’utile, anzi della necessita di saperele due lingue greca e ebraica per la intelligenza della Sacra Scrittura, dicui s’abusarono mai sempre, e s’abusano tuttora gli eretici e miscredentia sostenere i perversi loro errori pensò a introdurre ne’ Seminar) di S.Cari > lo studio delle due prefate lingue. Siffatto disegno incontrò quegliostacoli , che sono d’ ordinario conseguenze della novità , quantunque com-mendevole , da lui però superati con pari senno e coraggio , sicché giunsead essere il primo maestro di codeste lingue ; eqquiudi a formar’ epocain questa parte ne’ Seminar) di S. Carlo . Due anni sostenne questo impie-go con quell’ onore e plauso , che già ognuno si comprometteva dai rarisuoi talenti, dalla grande sua perizia nelle dette lingue , e dall’ indefessosuo studio. Cresceva intanto in Milano la sua fama , e per silfatta guisa ,che i Dottori di Collegio bramarono eglino medesimi di riceverlo , siccomefecero, con rimostranze straordinarie di giubilo nel loro Consorzio.
Il nuovo Dottor Branca onorò non poco il ricevuto grado e titolocolle letterarie sue produzioni , delle quali accenno per ora solamente unagrammatica latina, scritta in versi latini , e 1’ insigne sua opera di contro-versia , che da se sola basta a immortalare il suo nome. L’ uffizio di Pre-fetto della Biblioteca Ambrosiana , che esercitò per una lunga serie dannifu addattissimo ai pacifici , e continui suoi studj , eqquiudi lasciò dopo dise un copioso numero di opere già pronte per la stampa ; ma che la suamodestia non permise , che si pubblicassero , mentr’ egli viveva. Fra que-ste merita d’esser ricordata l’opera per tutti i titoli veramente grande, in-titolata : De Snrrorum librorum latince vulgata; editionis auethoritate , di cuinon si è pubblicato per ora, che il primo tomo , il quale sebbene non sia,che il Prolegomeno di tutta l’Opera; egli è cionondimeno Li quarto gran-