8o
Veramente il P. Stampa nelle sue osservazioni al Tatti lo vor-rebbe proprio Milanese. In prova di ciò dice , che un fratello del nostroBernardino per nome Rodolfo era Primicerio nella Metropolitana di Mi-lano. Che il P. Stampa voglia chiamar Bernardino della Croce Milanese ;perchè nato in tempo , che Riva S. Vitale era tuttora dello Stato di Mi-lano , niuno certo lo potrà lui contrastare , perchè se Bernardino morìl'anno i 566 . in eia d’anni 64., egli necessariamente debbe esser nato onel 1492., o al più nel i 5 o 3 ., alla qual'epoca Riva era per anco nel Du-cato di Milano; non essendo rimasti gli Svizzeri in pacifico possesso di RivaS. Vitale già da essi occupala Tanno i 5 i 3 . , se nonché in viltà del Trat-tato di Ginevra del 24. Dicembre i 5 iG.; ma che poi voglia privare RivaS- Vitale dell’onore d’ a\er dati i natali al nostro Vescovo Bernardini»della Croce, questo sarebbe un negare una veiilà di fatto. E primamenteLazzaro Carafino Vescovo di Como nella Cronologia de’ suoi Predecesso-ri , Francesco Ballarini, che poteva esser nato poco dopo la morte di Ber-nardino , e il Tatti, tutti dicono assertivamente, essere nato Bernardinodella Croce in Riva S. Vitale . Oltre a ciò Paolo Moriggia , che 24. annidopo la morte del nostro Vescovo della Croce stampò la nobiltà di Mi-lano non lo dice Milanese , quantunque in quel suo libro nomini moltiMilanesi, stati Vescovi di Como. Aneli’ egli il Ch . Marcii. Rovelli nellasua storia di Como ( par. III. toni. 11 . pag. 287. ) smentisce il detto P,Stampa , e sostiene T asserzione del Tatti. Questi ( cioè Bernardino dellaCroce Vescovo di Como ) ira figlio, dice, del Ai agni fico Giovali- sintoniadi Piva S. V'itale , come risulta da autentiche Scritture ; che che abbiaopinato in contrario /’ erudito Padre Don Giuseppe A, aria Stampa dicen-dolo Milanese. Le autentiche scritture citate da Rovelli per appoggio dellasua asserzione sono gli Instrom. 12. Mpril. i 538 . recepì, per Gasp, de (Jr-cho Not. et Cancell. Carice Episc. in tab. Eccl. tathedr., et 20. Septemb.1S48. per Joan. Petr. Giimaldutn Not. Camera; yjpost. in tab. Episc.Com. , ed altri. Aggiungo, che il prefato Gio-Anlonio padre del nostroVescovo della Croce, il quale ebbe per moglie Giacomina Pianta, figliadi Paolo Pianta di Riva S. Vitale , e madie dell’anzidetto nostro Bernar-dino , fu Castellano di Belliuzona , eletto a tale carica da Gio. GaleazzoMaria Sforza Visconte Duca di Milano Tanno i486'.
Dilla Croce Gian-s 4 ndrea, aneli’esso di Riva S. Vitale , ^Nipote perparte di fratello del prelato Vescovo Croce. In merito d’essere valente ca-nonista fu latto Piotonolaro Apposlolico dal Pontelice allora regnante; ep-poi da lui medesimo destinalo Preposto di S. Maria di Vico di Como ,a que’ tempi mollo abitato, osserva il Ballarini, e frequentato dalla prima-ria nobiltà Comasca . Morì in patiia l’anno i5y2. , e fu sepolto nella Chie-sa di S. Croce , di cui egli ne fu il fondatore , e che dottò di un pin-gue benefizio , che lascio di juspatronato alla illustre sua famiglia. QuestaChiesa non invidia coito parecchie delle più belle Chiese dalle colte Città e per T architettura , che è del famoso Pellegrino , e per le dipinte lavo-