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ma , e segnatamente dallo stesso Pontefice Clemente Vili. , il quale, men-tre il Generale Giovanni Stelàno Chizzola visitava i su, i Conventi nelleSpagne, lo dichiarò Vicario Generale .Appostoli») li 18. Agosto iòg6. Di-fese Cinico con tutto l’impegno a lui possibile la giusta causa del suoGenerale dalle false accuse, dategli in Roma da’suoi emoli con manifestopericolo d’ossei e pii'alo egli medesimo dello stesso suo supremo oilizio .Ma il l'omino Pi ntclice , cui era nota la virtù di Enrico lo confermò nelsuo impiego, e lui conferì dippiù 1 ’autoiità di convocare il suo Capitologeueiale. tia le allie imprese degne di memoria, che Enrico condusse lè-licemenle a fine , fu il ritornare alla subordinazione del Generale la Con-gregazione Albiese in Fiaicia, la quale sotto il mentito pretesto di Rifor-ma si era sotliatta all’ ubbidienza de’ Superiori maggiori. Con diverse al-tie , e tutte saggio e provvide ordinazioni tolse Eni ico varj, e rimarchevo-li abu i, che si erano a poco a poco introdotti nel suo Instituto. Nell’an-no i 5 c ; 8 . aili g. di Maggio lù eletto, anzi acclamato dal Capitolo genera-le, tenutosi in Roma nel Convento di S. Martino de’Monti Superior Ge-nerale della Carmelitana sua Religione. Paolo V. poi lo elesse Vescovo nond’ Asti , come per Pbaglio lasciò scritto Clud. Rob. ne! Catal. de’ Gene-rali Caimelit,; ma sibbene d’Ivrea l’anno 1612. Così afferma Fra 1 cescoAgostino della Chiesa nella Cronologia de’ V 7 escori d’ Ivrea , e cita Fran-cesco Voerzio di Cberasco Scrittore della Vita di Enrico Silvio. Fu dun-que eletto Vescovo d* Ivrea; ma non fu consocialo ; perchè prev enuto dal-la morte poco dopo la sua elezione ; essendo morto di fatto lo stesso an»no 1612.
* FALCONE Bernardo Luganese , lavorò d’ intaglio in Venezia nel se-colo XV 11 I. Si sa , eh’ egli vi lece una statua di S. Teodoro.
* Falcone Gian-Angelo buon disegnatore , di cui avvi nella casa de’Signori f abbricieri del nostro Duomo un disegno per l’altare della V. As-sunta , ma in vece venne scelto il pensiero di Francesco Pozzo , che nonè, che un macchinoso libertinaggio: l’altro, che vi sta in faccia dedicatoal Crocifìsso è disegno d’ un mio cameriere Antonio Donegani, e vi siscorge una nobile semplicità.
Fanciola Bartolomeo di Locamo , morto 1 ’ anno i8cG. d’ anni 44.Fu uomo di molto ingegno , da lui messo sino dalla tenera sua età con-tinuamente a frutto. Ebbe buon gusto nella poesia italiana; ma incito piùnell’eloquenza sacra, e prolana. Attese allo studio della giurisprudenza ,ed ebbe nome di bravo legista. Sostenne nel foro impieghi 01 orifici, fustudioso amatore della storia massimamente patria, ed io medesimo ne
son buon testimonio di questo commendevole suo genio nelle parecchienotizie Locarnesi mandatemi , necessarie a questo mio lavoro. Egli mede-
necessarie a questo mio lavoro. Egli mede-