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e Vicario Generale , e alla morie del Vescovo Pellegrini eletto VicarioCapitolare. Fu uomo veramente rispettabile per la probità de’suoi costumi,per il suo sapere, e singolarmente per la sua perizia nel Diritto Canonico ;siccome mostrano i voti, e le decisioni da lui fatte in simili controversie,e che da alcuni si conservano MS. quai opportuni esemplari in siffattascienza. Morì in Como 1 ’ anno 1793. in età d’ anni 69. Lasciò dopo dise una onorata memoria della degna sua Persona.
StoPPANI P. Nicolò Maria da Lugano della più Stretta Osservanza diS. Francesco. Fu uomo di prestante ingegno, buon filosofo, valente teo-logo, e ottimo oratore. In età piuttosto matura abbracciò l’ordine Mino-ritico. Conosciuto dai Superiori il suo valore, e insieme il suo senno , ela probità de’suoi costumi fu da essi destinato alle cattedre di filosofia, edi teologia ; e fortunati si riputarono quegli Alunni , che lo ebbero aprecettore. Fu promosso nella Provincia allora di Milano al grado di Cu-stode Vocale , e in appresso fu chiamato a Roma dal fu P. Rev.mo Mi-nistro Generale Pasquale Frascone da Varese nell’ Uffizio di suo Segreta-rio generale. Nel qual impiego mostrò gran prudenza e saviezza anche ne-gli affari politici. In Lugano poi per varj anni unitamente al P. Cari’ An-tonio Gujoni Cappuccino, dettò pubblicamente Teologia, e il P. GujoniMorale. Finito questo impiego s’ applicò con felice riuscimento alla Predi-cazione quaresimale , e in luoghi cospicui. A motivo forse della profondapenetrazione del suo ingegno nacque in lui una non so quale incontenta-bilità de’ suoi componimenti. Ragione , cred’ io, per cui non lasciò dopo dise alcuna pubblica sua Produzione ; massime in materia teologica, nellaquale avrebbe certo potuto figurare nobilmente. Morì l’anno 1792. in etàd’anni 75.
* Sua Raffaele nato in Sagno sotto Mendrisio nel 1708. scolare diFerdinando Galli Bibiena travagliò col figlio del suo maestro per nomeGiuseppe in Vienna . Gasparo Fuesslin» più volte nominato in quest’ ope-ra lo crede eguale al maestro, e già ognuno conosce l’uso felice, che fe-cero i Bibiena deLlor permeilo architettonico, col quale innestossi la li-bertà dell’ immaginazione ai severi esemplari delle fabbriche antiche. Moriin patria nel 1766. In quel suo ritiro colorì molti disegni per molti cos-picui Signori. Sua era troppo critico nel suo parlare , e i professori neschivavano perciò il commercio. Se 1 ’ amor proprio più cieco potesse essercorretto da un più illuminato amor proprio , Sua non sarebbe rimastosolitario. (1)
Suanascini Giovati-Ambrogio nato in Muggio ( terra già nominatapiù volte l’anno 1680. Attese all’architettura, e riuscì Architetto dibuon gusto. Si portò in Germania , e la alzò qualche grido ; e maggioresarebbe stata senza dubbio la sua lama, e insieme la sua sorte, se al suovalore avesse saputo accoppiare una certa fermezza , e dirò ancora animo-
fi) Le critiche li avrebbono migliorati.