Barba in Pavia , la quale sebbene sia incompiuta per la sopragmutagliviolenta malattia , che Io privò di vita ; è cionondimeno molto stimaladagli intendenti di pittura. Ebbe P arte in oltre di dipingere sul vetro alrovescio con impasto quasi suo proprio. Anche questo modo di dipin-gere gli procacciò grido , e utile non ordinario. Pochi quadretti di sii:-latto genere si sono potuti conservare. Nelle figure del nostro Biucchi siosservano teste d’ importanza , pensierose , c patetiche , e esprimentiquasi al vivo il genio rispettivo di ognuno, c le interne passioni deli’a-nòno. Le sue pennellate erano franche, e ardite; e poche sì di numero,ma concludenti. Nel colorito era semplice , e scarso, e nell’ esecuzioneveramente celere, e felice. Era poi d’ indole , e di operare assai strava-gante; ond’ è, che davasi a vedere ora socievole, lepido, e liberale, eora melanconico , solitario , e spilorcio. Morì appunto in Pavia in etàtuttora florida ( si crede comunemente avvelenato ) ; trionfo infame for-se dell’ invidia , prodotta dalla stima grande , cui portato P avea il singo-iar suo merito (*).
Branca Giuseppe, figlio di Anton-Francesco Branca di Bris-sago det-to il Moscovita. Nacque in Pietroburgo , dove il jxidre esercitava congran fortuna P impiego di negoziante. Da Pietroburgo passò il Moscovi-ta a Livorno l’anno 1767. con tutta la famiglia , e per conseguenzacol figliuolo suo Giuseppe ancor [giovinetto. In quella gran piazza dicommercio , in cui il genitore attendeva a varj rami di negoziazione , ilfigliuolo Giuseppe anzicchè mostrar propensione alla mercatura, spiegòun genio particolare, e deciso per la Diplomazia . Il saggio genitore Ioassecondò di tutto il buon grado; ed egli approfittando grandemente ne-gli studj diplomatici acquistò tal credito , che la Repubblica di Ragusanell’ anno 1791- a lui appoggiò la importante carica di suo Console ge-nerale , e Capitano delle sue milizie. Quantunque le circostanze di quell’anno, e anche degli anni seguenti sieno state assai critiche , e pericolo-se ; sep|>e ciònondimeno condursi con tal prudenza , e avvedutezza daconservar in quella Repubblica la tranquillità , e il buon ordine.
Videsi , è vero, soggetta a varie imposte delle Nazioni Inglese,Napoletana, Russa , Tedesca, e replicatamenle Francese ; ma il saggiodi lei Console Branca ha saputo maneggiarsi in modo da non compro-mettere la Nazion sua Ragusea con alcuna delle prefate Nazioni ; ond’è,
(*) Si vuole , eh* questi due fratelli Biucchi avessero un terzo fratello diumor anch’ egli bisbetico , e buono solamente a macinar i colori , e a pulir lamatita , che per altro il più delle volte volevano con seco ne’ mentovati loroviaggi. Di questi tre Biucchi , detti indistintamente i Pittori , Carlo secolare ,Giovanni prete , e il terzo frate , si narrano fatti stravaganti veramente , e cu-riosissimi , che dono al silenzio ; perchè impertinenti al mio scopo , che è quel-lo di onorare per quanto me Io permcttena la verità de’ fatti , e le circostanzede’ correliti tempi, i soggetti , che ho creduto con ragione [ s«condo me ] di do-ver nominare.
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