crselre dal suo Ietto il fiume Ticino , che scorre in quella Valle iii ma-niera che quelle pianure fossero ricoperte di ac pie di una altezza consi-derevole. Era stata quella notte orridamente fredda ; ond’ e, che si formò-un piano tutto di ghiaccio. Dippiù appostò lo Stanga sulle montagnesovrastanti le dette pianure un buon numero tl’ uomini con delle grossepietre ; perchè al suo cenno le lacessero giù rotolare dalle vette più al-le. I soldati poi armò di bastoni lunghi con lunghe punte di ferro. Co-sì disposte le cose alla mattina per tempissimo da il segno della batta-glia , e s’ avvanza L’ attacco ; poi si ritira in tempo per impegnare i ne-mici a innoltrarsi sul ghiaccio. Questi avevano molta cavalleria , e lafinteria era mal difesa ne’ piedi. Al dato segno quelli della montagnarotolano i sassi preparali. A quel rumore si spaventano i cavalli, e siessi, che i finti difficilmente si possono reggere in piedi sopra il ghiac-cio. I Levenlinesi per lo contrario stanno , e marciano sicuri ; perchèben armati nei piedi , siccome abbiamo già osservato di sopra , e coibastoni ferrati fanno de’ loro nemici una orribile strage. Diffatto pochisì sono potuti salvare colla fuga. Un monumento di questa vittoria fu-rono i cannoni, portanti lo stemma Visconti, che rimasero in poterede’ Levenlinesi , e clie si conservarono in Faido sino alle ultime nonmolto lontane incursioni di truppe straniere fra quelle infelici contrade.In memoria di questo gran fatto fu stabilito, che in tutte le Parrocchie-delia Levantina nel giorno anniversario della avvenuta battaglia si cele-brasse un solenne Ufficio da morto a suffragio de’ Leveutineff , che mo-rirono in tal’ occasione per la difesa della patria. All’ articolo Ginr-nico del Dicti&naire Polili^ue-Historique-Gvographique dè la Svisse con -
tenant la description de P ., stampato a Losanna , e diviso in tre
volumi, opera del Dcharnere Membro dell’Accademia di Berna si fauna distinta menzione di siffatta battaglia. Veramente il prefato Dizio-nario non nomina chi fosse il Comandante dei 600. Levenlinesi centraI i5m. Milanesi ; ma la universale, e costante tradizione ci assicura es-sere stato il nostro ingegnoso , e intrepido Stanga.
Stoppaci. Angelo Maria nato in Lugano fanno 1768. Nel mioDizionario ho fatto un piccolo- cenno solamente e passaggiero di quest’uomo , degno della presente distinta menzione. Ottenuta iu Pavia nel1700. La Laurea Dottorale nelle facolta legali a pieni suffragi , e conlode non ordinaria: Laurea che fu ammessa, e approvata dal Regio Ma-gistrato Politico Camerale di Milano , ove- dimorò per alcuni anni a fa-re la necessaria pratica presso que’ Ti ibernali , e presso valenti Consi-glieri ed Avvocati si restituì in patria. Il Lodevole Sindacato di queltempo lo ammise tosto all’esercizio dell’ Avvocalo , nel quale diede pruo-ve de’suoi lalenti ,, e della sua perizia nella giurisprudenza. Nel i 7 <jG.dal Governo , e dai Tribunali di giustizia di Milano fu eletto Pretoredi Osteuo con giurisdizione nella Valle Intellvì ; e in tutta, la VaLolda.Durò i» questa carica cun piena soddisfazione di (quelle genti non ine*