Analmente rappresenta la Crocifissione di Cristo. Quantunque hi essa visia un numero grande di persone, richieste dalla medesima dolorosa sto-ria ; cionondimeno s’ammira l’ordine, e la distinzione, in cui ognunadi esse è collocata.
La seconda sua Opera è un Quadro in tela ; alto braccia 3. , e onc.4. circa, e largo brac. 2., e onc. 2. eppiù , che esiste nell’ Oratorio su-periore , destinato per i Santi Esercizj nel Collegio de’Padri Oblati diRo, Nel mezzo di esso abbasso è rappresentata M. V. Addolorata conin grembo Gesù deposto dalla Croce , cui sostiene con una mano il ca-po, dipinto in iscorcio con pennello veramente maestro ( a giudizio de-gli Intendenti ). Ai di lei lati si veggono S. Giovanni, e la Maddalena,<Jie ajutauo dall’un», e l’altra parte a sostenere le braccia dello stessodeposto Signore. Dietro la testa della Madonna s’ innalza per metà cir-ca 1’ immagine di S. Martino Vescovo , vestito pontificalmente frammez.-zo a S, Crispino , e S. Crispiniano , avente ciascuno di essf in mano unarnese da Calzolaio. In fondo al quadro a mano manca sta scritto. Jo.JJaptista Tarillus Pin. i 5 j 5 . Uno de’pregi, che si ammirano in que-sto Quadro, è, che sebbene conti ducento trenta eppiù anni; sembraconluttociò pittura di pochi anni : cosi è tuttora viva , e fresca. Ileletto quadro si trovava in Milano nella Chiesa di S. Martino in Compito'«Iella Confraternita in addietro de’ Calzolai.
Della Torre , o Tornano Guglielmo già nominato alla pag. 187.del Dizionario. L’ anno 1204. segnato per inavvertenza alla sua nascitae quello, secondo il Tatti , della sua assunzione al Vescovado. Benché ilCh. March. Rovelli con due autentiche scritture de 25. Luglio 1197. pro-va , che in tal giorno ed anno il nostro Tornano occupava già la sedeVescovile di Como . Quanto poi all’ epoca della di lui morte il prefntoRovelli la assegna non al 1226. col Tatti ; ma al 1227. alli 2t. di Ot-tobre con Benedetto Giovio . Ritenuta adunque da una parte quest’epo-ca , dall’altra considerata l’espressione del Martirologio Novocomense ,il quale ilice, che Guglielmo morì senio confectus , non mi pare moltodifficile I’ inferire , quale a un dippresso sia stato l’ anno pure della suanascita. DifFatto supponiamo per ora in grazia del senio Confectus , chesia morto in età di novant’anni , avremo la sua nascita nel 1187.
Torrjaxi P. Eliseo Barnabita. Nacque egli iti Meninisio nel i5 8 fì.dal Conte Dionisio , e per valermi delle parole stesse del P. FrancescoLuigi Barelli, che di lui tesse un lungo elogio (a), fu discendente da(pici Torrioni tanto celebrali dagli storiografi della. Città di Milano , laCjuttle fu già per qualche spazio di tempo sotto il loro dominio , benchépei tie venissero spogliati colla forza dell' armi da’ Visconti , onde perso tirarsi da maggiori disastri della fortuna avversa , si ritirarono ad abi-
ta) Memorie della Congregazione de ’ Chierici Regolati di S . Paolo toni. 2 . Uh.8. cap. io. tuo 3. pag. 668.