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Dei compustibili minerali d'Italia e della loro importanza economica : cenni tecnologici, topografici, geologici sui singoli giacimenti / per Guglielmo Jervis
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REGIONE DELLE ALPI

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ferrovia dellAlta Italia in Alessandria , dove fu speri-mentato dallingegnere Zienkovicz. Questi dichiarò chegli agglomerati di litantrace di Demonte sarebbero moltoadattati per le macchine a vapore fisse, escludenti peròle locomotive, nelle quali la superficie di graticola è ne-cessariamente molto ristretta. Sarebbe un vero acquistoper gli alti forni fusorii del ferro della provincia di To­ rino ed infatti costituirebbe un prezioso elemento nellatroppo languida industria metallurgica, non appena lecomunicazioni ferroviarie di seconda categoria sarannostabilite.

Per tacere di uno straticello di buonissimo litantraceantracitico di metri 0,20 in immediata prossimità almarmo bianco cristallino di Yaldieri, non più di un chi-lometro da quel villaggio verso la valle della Stura edegli stratarelli presso Valloriate e San Pietro Monte-rosso, questo combustibile esiste in molti luoghi già rico-nosciuti intorno al Monviso. Così, presso Acceglio (Cuneo )nella valle della Maira, dove il litantrace antracitico èlucente, nero, riducesi facilmente in polvere ed è alquantoschistoso. Nellordine discendente gli strati consistono incalcare, in schisti neri, ricchi in sostanze organiche, di unospessore di metri 0,50, poi il,banco di litantrace antraci-tico, con una potenza di metri 1,50 ed avente al riposodellargilla nera, con abbondanza di sostanze organiche,dello spessore di metri 0,2, indi il calcare del riposo.

La direzione degli strati è la stessa di quella a Demonte.Vi si fecero alcune esplorazioni nel 1876. Dallanalisi diCauda si ha che contiene su 100 parti : carbonio fisso69,21; sostanze volatili combustibili 7,39; acqua igro-scopica 4,3; ceneri 22,96; perdita 0,01. 5873 calorie,così alquanto meno del litantrace di Demonte.