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a S.E. la formazione del grès. Da Opschina si estende per San-Servolo , Ospo eLukini sino a Pinguente ; ancor più ad Est lo si ritrova ai piedi del Monte Mag-giore ove è assai sviluppato, specialmente a Vragna; e noi già dicemmo checostituisce una zona quasi mai interrotta che separa il grès dal calcare ippu-ritico a partire dal canale dell’Arsa sino a Buje . Per lo più presenta tinte sbia-dite, grigie o giallastre, spesso più oscuro, e negli strati inferiori ove le num-muliti sono più piccole e macchiate di bianco delle sezioni trasversali di quelle.La grandezza delle nummuliti va generalmente aumentando negli strati supe-riori ove acquistano perfino da 3 a 4 centimetri, come si vede al traghettodell’Arsa presso Albona . In basso si fanno invece sì piccole da scorgersi sol-tanto colla lente. Questo calcare contiene molte specie di nummuliti, ed of-frirebbe vasto campo di studio a chi volesse intraprendere una monografiadi quest’importante genere. A Villanova (presso Buje ) contiene alveoline e pet-tini 1 , le nummuliti poi di questa località raggiungono 0,03 di diametro e si di-stinguono per la spira così larga; quelle di Pedena hanno la spira assai avvi-cinata, e la differenza è tale che in due individui d’egual diametro il rapportodel numero delle spire è come tra 4: 3, 1: 4. (Si veggano le fig. 3, 4, 5, e 6della Tav. III).
A Carpano salendo dal fondo della valle (ove sta la miniera) il calcare bitu-minoso passa poco a poco ad un calcare compatto, giallastro, nel quale le num-muliti vengono sempre più abbondanti di mano in mano che si innalza e checontiene pettini. Sopra questo calcare poggia un piccolo strato di un altro cal-care nummulitico assai ricco in fossili, ma d’aspetto differente. Esso cominciaa contenere (ciò che ci sembra importante) qualche granello verde (silicato fer-roso) e pare appartenere agli ultimi strati deposti dal mare nummulitico di quel-l’epoca. Noi vi trovammo frammenti di echini, di encriniti, un dente di squalo(Lamina), ecc. Questo calcare a grossi grani nella frattura ora è giallastro, oraverdiccio, secondo le alterazioni patite all’aria.
Sopra gli stanno le altre rocce, come vedremo. Con echini ed encriniti mo-strasi ancora questo calcare nella pianura tra Chersano e Fianona e progredi-sce fino a Vranja, ove contiene pettini, nummuliti assai ben conservate, e se-condo M. Rosthorn, anche molte retepore. — Verso oriente il calcare nummu-litico in discorso costituisce le falde del Monte Maggiore offrendo i caratteri diquello di Albona. Si trova nella valle di Pinguente con crostacei e pareche si sviluppi assai al N. della Valle. Percorrendo la strada da Pinguente aS. Antonio si va per lungo tratto di cammino parallelamente alla catena dimonti calcarei che limitano a N.E. il grès verde; il calcare di queste montagneè nummulitico e pare si prolunghi per Luckini ed Ospo infino ad Opschina se-guendo presso a poco una direzione N.O.O. e S.E.E.