Libro primoragioni proua,& aſferma le Stelle hauer vn mouimento diſtin-to,& ſeparato dal moto delle loro ere, di modo tale, che le Stel-le fſſe hauran due mouimenti, vn commune, il quale è quello del-la sfera otltaua, haltro è il proprio, il quale fanno diſcriuendo al-cune line da lui chiamate ſpire, come poi meglio diremo. I pia-neti ſi nouono con tre moti, vno è il diurno, dall Oriente in Oc-cidente , Laltro da Occidente in Oriente, lultimo è quello, chefanno nelle proprie ſpire. Egli argumenta dunque in queſto mo-do, ſe le Stelle non ſi moukſſero di moto diſtinto dal moto delleproprie gere, vopo ſarebbe che la Luna riuolgeſſe le proprie mac-chie, ſi che alcuna volta le vedremmo in vn modo ſituate,& al-cum altra in altro modo, ma vedendo noi eſſe macchie ſempre invno ſtato ſituatè, dobbiam dire, che la Luna ſi moua nel proprio cer-chio, ſe adunquè la Luna ſi moue nel proprio cerchio, ſi moueranno altreſi tutte altre Stelle. In oltrè, tutte le coſe, che viuono,ſono animate hanno vn mouimento proprio, le Stelle ſono corpianimati, e viui, adunque hanno mouimento proprio,&. diſgiuntodal mouimento delle loro Sfere,&. ſe tutte le coſe naturali hanno ilö proprio lor mouimento, perche le Stelle eendo corpi naturali non. haurannos&& il ſenſoſteſto perſuadendoſi, ebe le Stelle ſi mouono, dob-N biamo accettarlo piii che le ragioni; perche laſciarè il ſenſo per la ra-gione, chaltrimenti ſi perſuade, è commune error di quei, che non ſan1 ſeparar il vero dal falſo, ſe adundue il ſenſo ci perſuade che ſi mouans616 Ie Helle oltre il mouimento delle loro tere, quale è la ragione, chenoi non dobbiamo accettare cotal dottrina? Tebicio afferma che alcu-ne Stelle, che ſono nel principio dell. Ariete,& della Libra mutar luo-go,& mouerſi dall Occidente in Oriente, dal gettentrione verſo iline o giorno. Timocari anch egli dice, di hauer ohßeruato che la Stel-la , che ſien il mex tra le pleiadi era ne ſuoi tempi lontana dall Equi-notiale quattordeci gradi, e trenta minuti. Ipparęo haue ndo dopò Timocari poſio mente a eſta Stella la ritroud diſtante dall Equinotiale quin-deci gradi,& trenta minuti.· Medeſimamente, eßendo da Tolomeo,che fu dopò Ipparco, conſiderata la ſteſa Stella fa ritrouata lungidall Equinotiale ſedeci gradi, e quindeci minuti, ſcriſße anco liſteſ-ſo Timocari che la Stella chiamata ſpica nè ſuoi tempi era in ven-tidue gradi della Vergine,& la lea, eſßendo dopò lui eſami-nata da Ipparco ei la ritronò in vintiquattro gradi di eßßa Ver-gine. Et queſta anco eſhendo oſßeruata da Tolomes, ſi vide eſ-ſere in ventiſei gradi,& trenta minuti. Et nel tempo del Fracaſto-20 ritrouauaſi in diciſette gradi della Libra. Albatenio N dTolomeo
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Theoriche overo specvlationi intorno alli moti celesti : nelle quali senza Eccentrici, Epicicli, Spire, Circitori, Reuoluenti, o Deferrenti, con nouo modo si saluano le celesti apparentie / del Paolo Donati
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