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I Vulcani Cimini / memoria di Antonio Verri
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IV.

Sintesi geologica

Avanti di incominciare la sintesi delle manifestazioni vulcaniche del territoriodei Ciinini, gioverà allargare lorizzonte oltre il perimetro di quella regione. Mi ser-virò per questo delle osservazioni compiute nel subapennino tirreno, delle quali ebbioccasione di parlare ('), e sulle quali dovrò maggiormente estendermi nello svolgimentodel mio subbietto principale, cioè la costituzione del bacino del Tevere .

Avvenuto il sollevamento del fondo marino oligocenico, nel subapennino medi-terraneo corse un lungo periodo terrestre. Per fratture dovute alle forze endogene,lorografia risultò costituita da più catene parallele tra loro, e parallele a quellamaggiore apenninica, separate da profonde vallate. La più ampia delle vallate fuquella fiancheggiata ad oriente dai monti Aretini , Orvietani, Amerini, Narnensi, Ti-burtini; ad occidente dalla catena littorale. I fiumi dellApennino stabilirono i lorobacini parziali sulle vallate più interne, e sboccati da quelle confluirono nella granvalle tirrena, la quale accolse il Tevere mioceno.

Determinatasi una nuova oscillazione discendente, fu facile al mare linvaderela valle tirrena più vicina alla costa, ma non potè entrare nelle valli interne, perchèi fiumi gli opposero le masse dei detriti fluitati, elevando nella vai di Chiana le del-tazioni dellArno e del Tevere , e nella Sabina sul territorio di Poggio Mirteto ladelazione intrecciata della Nera, che vi sboccava a destra dalla gola di Configni, edel Velino, che si sboccava a sinistra dalla valle di Belmonte-Castelnuovo di Farfa.

Terminata, in questa condizione di assetto idrografico, la sommersione del con-tinente nel periodo del pliocene antico, ed incominciato il movimento ascensionale,o per maggiore inclinazione presa dalle catene montuose, oppure pel naturale allar-gamento delle valli, le quali in conseguenza della discesa del terreno dovevano tenderea restringersi, e viceversa subire leffetto opposto nel rigonfiarsi della crosta terrestre,le masse di riempimento plioceniche, marine o vallive, cessarono d essere costrettetra le pareti dei monti laterali. Dilatatesi le fessure centrali delle primitive lineedi rottura, da queste si aprirono il passaggio verso lesterno, agevolate dai distacchitrovati sui lati dei depositi pliocenici, infinite polle di sorgenti minerali. Lazionesotterranea di quelle acque doveva naturalmente produrre leffetto di scalzare lefondamenta dei terreni pliocenici, e quindi ne risultarono parziali sfasciamenti nellemasse di riempimento, onde in alcuni luoghi contrade intere furono sepolte, in altrei frammenti sinclinarono in vari sensi, secondo le forze dalle quali erano sospinti,ed i contrasti che incontravano al libero movimento. Ne risultarono deviazioni deicorsi dacqua: lArno incominciò a volgersi verso Firenze ; il Tevere abbandonò lafoce di Città della Pieve per incanalarsi nella gora di Todi ; la Nera lasciato lalveodi Configni esci dalla stretta di Narni ; il Velino, non potendo più seguitare per la

. (') Sui movimenti sismici della Val di Chiana. Sulla cronologia dei Vulcani Terreni. Av-venimenti nell'interno del bacino del Tevere antico. Deltazione pliocenica della Nera. Canale edelta pliocenico del Velino. Le Valli antiche e moderne deU'Umbria. Terreni terziari e quater-nari nel bacino del Tevere .

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