16à molte rifleſſion i che tratto tratto I' an-
derò diviſando; non per obbligarvi a cre-dere, come lo ecedo io, con un' imperio-ſo, utere mecum, ma per pale ſarvi il miomodo ſempliciſſimo di penſare in ſimilirincontri, Se altti non fi uniranno meco,diranno almeno cos! la penzava! Arcipre-te Santoli, il quale perchè ſoggiorna inun luogo d' aria groſſolana mofetica, daquell eſalazioni intorpidito, non ſa altri-menti indagare le cauſe produttrici de'fe-nomeni naturali, che con riffeſfioni ordi-narie, ſolean come nella priſoa etatle,ma ridotte ormai oggi ad evidenza, per10 mezzo dall eſperienze, e ſviluppate mi-rabil mente da voli rapidi d' ingegni ſu-blimi, ed elevati; quali per altro, ſe perla ſcarſezza de' miei talent“ imitar non poſ-ſo, io ſtimo, e venero come devo; anzimi fard ſempre un preggio di ſottoponerele mie oſſervazioni ſempliciſũme al giudi-2i0 di coloro, qui nein: rectius Iſtis;e con eſſi, perſuaſo che ſia, mi unirdvolentieri. Sebbene abbia per ſicuro,che' Uomo, cominciando dal primo, ſinoall' ultimo Abitator del Mondo, a5 nfge ad finem, giuſta la fraſe dell Eccle-fiele cap. 3. verſ. 11., che io cosi T in-reno, disputar pud sulli tenomeni, chec-