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Erano l' ore venti italiane del dettodi 14. Agoſto, ed ebbimo qui una piog-gia tempe ſtoſa, con grandini, che ſi ſca-ricarono trà l' oceidente, e mezzo gior-no ns Terreni della vicina Città di- S. An-gelo Lombardi, danneggiandoli aſtante-mente; ed allora per cagion el umdſparſo nell atmosfera, cessd 1 ulterio-re caduta della Rugiada mellea viſibile 2Noi, la quale non pid ind'in poi fu oſ.ſervata.
Ed a propofito narrerrovvi quel, che
oſſervai nel di 1 3. del detto meſe d Ago-
ſto, giorno preceduto all accennata piog-·gia devaſtatrice: Verſo le ore 23. na-liane, comincid l' aria 2 turbarſi: varjventi erano in contraſto, prevalevano glioccidentali, quando verſo il noſtr' orien-te eſtivo ſollevofñi in alto una nube rap-preſentante una grazioſa figura, tal chechiamd a ſe T ammirazione di molti, laquale dimenata da venti cambioss invatj aſpetti, e con intervalli notabili nesuoi cambiamenti, ſiechè fui in grado diformarmene i disegni, e ſono come fle-Zuono.
Gi vedete, che la nube avevz lafigura di una incudine; ſi cambib in va-rj acpetti; ma nel ſuo tutto non laſeĩd
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