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Lettera di D. Vincenzo Maria Santoli Arciprete di Rocca S. Felice ad Michele Torcia Archivario di S.M. (D.G.) : sulla pioggia di mele aereo, e di sostanza zuccherina ; caduta nel suolo Anzantino negl' Irpini nella Estate dell'anno 1796 / Vincenzo Maria Santoli
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3populum fuum, G paratum panem de be.70 præſtitiſti iblis ine labore, omne de-lectamentum in ſe habentem,& onnis ſa-poris Suavitatem(). Ed a decidere conpreciſione contro il ſentimento del Sal-maſio, e ſuoi Seguaci, balla leggere ilSagro Libro de' Numeri, dove Moisè 2chiare note ci deferive la qualitä, laſigura, ed il prodotto di que! cibo mi-raccloto, e celeſte: Erat allen Mannagui ſeme n Coriandri, coloris bdellii; cir-cuibatyue Populus:& colli gens illud fran-gebar mola(noti la conſiſtenzu), Aveferebat in mortarto, coguens in ola,&faciens eo tortulas, eporis guaſi panisoleati, cumque de cenderet nocte ſuper ca-

ra ros, descendebat pariter,& Max.(2).Era dunqus quella Manna miracoloſa agl boletti, detta rerciò dagli Arabi: Ci-cer Onnipotentiæ(3); o come ſemi diCoriandro, erba comune in Egitto; ca-deva minutamente ammallata, come tan-ti lemi di miglio, erba notiſu ma, al dir

C diOD= D 5 727...(1) Fapfent. X Vl. 20.(2) Numer. XI. 8. 9.& 10.(3) Calmet. Dictionar. Verbo Manna.