172
fettamente maturi, e a tal punto, che superano al confronto isemi venuti dall’America . Si osservi la bambagia, la grandezzadelle capsule, il colore di essa; non mancava altro che un poco disole, che le avrebbe tutte dischiuse.
b) Se la seminagione, in vece del 12 maggio si fosse fatta unmese prima, un mese prima almeno avrei raccolto, cioè, nell’ot-tobre, quando le pioggie ordinariamente non sono strabocchevolie le piante trovansi preventivamente avvantaggiate dal calore.
c) Se i semi non fossero stati messi cosi profondamente, se laterra fosse stata preparata ad uso d’arte in tempo opportuno, lepiante non avrebbero patito in sul nascere, e quindi maggiorinel numero, e migliori sarebbero state nella robustezza.
d) Come in San Masseo, così in tutto il territorio Assisano ePerugino, non ostante l’incuria e l’ignoranza dei contadini,che poco o nulla hanno badato alla coltivazione, sono venute lecapsule mature. Quindi è che tutto il nostro territorio (e direianche l’Umbria , che si estende più al sud che al nord di Assisi ),comechè alberato con vite, si presta a questa industria: le pioggie innovembre cadono anche in Napoli e Sicilia ; e non so concepirecome possa dirsi che l’Umbria sia fuori della zona cotonifera.
e) Cento capsule disseccate hanno dato un prodotto in cotonecon semi di grammi 420. Restringendo la produzione di SanMasseo a sole capsule 25 per pianta, avremo un raccolto totaledi capsule 30 mila, e perciò cotone con semi chilogrammi 126.
Ogni ara adunque di terreno avrebbe prodotto chilogrammi 50di cotone con semi, il quale, venduto a lire 1 50 il chilogramma,porterebbe il reddito lordo di lire 75 per ara; ciò che sarebbefavoloso, non potendosi sperare comunemente per ogni ara cheil reddito annuale di lire 5 al più nelle produzioni ordinarie.
NB. Gli estremi di questa dimostrazione essendo alquanto di-sparati fra loro, da non potersi basare un giudizio speculativo, loscrivente si riserva far conoscere alla Reale Commissione i risul-tati pratici, quando sarà nella possibilità di pesare tutto il pro-dotto, che ancora non è perfettamente prosciugato.
f) Alcuni obbiettano che ora vi sarebbe il tornaconto della col-tivazione del cotone per ragione dei prezzi elevati, ma che inrealtà non sempre questi mantengonsi; ed io rispondo che, quandoi prezzi non più ci convenissero, è in nostra facoltà dismetterela coltivazione del cotone.
gl Altri obbiettano che il raccolto è incerto neH’Umbria, stantele variazioni continue del clima, e specialmente per la fredda