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Ione . Il clima locale nelle annate ordinarie soggiace a freddi pre-coci autunnali, ed il settembre suol correre con temperaturapiuttosto bassa, accompagnata da spesse pioggie: in quest’annoinvece i caldi estivi ed il secco si sono protratti a quasi tutto ilsettembre. È necessario adunque, prima di poter dire fondatamentese una tale coltura possa o no praticarsi con successo nel nostroterritorio, aspettare l’anno venturo e ripetere 1’ esperienza, sce-gliendo semi che provengano da piante cresciute con maturazioneprecoce, e già acclimatizzate in terreni di clima non troppo dif-ferenti dal nostro, eseguendo scrupolosamente tutto ciò che lascienza e la pratica insegnano essere indispensabile per la buonariuscita di una tale coltivazione. Presso di noi il cotone trove-rebbe al certo nelle colonie della nostra estesa pianura adattiterreni ed ottime esposizioni. Abbiamo potuto ancora rilevare chequesta pianta, coltivata nel nostro territorio, non avrebbe neppurea temere sensibili danni da una prolungata siccità estiva; dap-poiché le piante non irrigate in quest’anno (che è stato assaisecco) sono cresciute con temperato e conveniente sviluppo, edhanno fiorito più presto, allegato maggiori frutti, e più pronta-mente condottili a maturità, di quello che non abbian fatto lepiante irrigate. Se vi sono condizioni contrarie ad una tale colti-vazione nel nostro territorio, e possiam dire nella nostra Provincia di Ancona , noi le ritroviamo principalmente nei freddi serotini diprimavera, che ritardano la seminagione sino agli ultimi giorni diaprile o ai primi di maggio, e nei freddi precoci di autunno, accom-pagnati da pioggie che arrestano la maturazione delle capsole.Gli esperimenti, che in più larghe proporzioni si rinnoverannonell’anno venturo dalla Società Agraria, e dai nostri proprietari,ci porranno in grado di potere, con maggior sicurezza, giudicarese una tale coltura possa o no dare buoni risultati nel nostroterritorio.