DA YOKOHAMA A JANAGAWA.
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Appena il viaggiatore giunge in uno di questi alberghi o diqueste case da thè, le quali sono per lo più deliziose abitazioni,le giovani e vivaci cameriere, sempre di buon umore, accorrononumerose a riceverlo, e chiunque egli sia raccolgono con garbo,e tutte cortesi l’introducono nell’albergo, gli offrono un bagno,lo servono premurose di thè o di cibo se cosi desidera. Siccome,poi suonano tutte lo seiamisen (chitarra a tre corde) e su diesso si accompagnano nel canto, cosi rallegrano sovente la ta-vola del forestiere, facendogli sentire durante il pasto qualcheloro concetto musicale, che sempre lo rapisce e che riesce in-vece ognora disaggradevolissimo, come tutta la musica giappo-nese, all’ orecchio dell’ europeo.
Io non sentenzierò, come fanno taluni, dichiarandola senz’altroorribile : dico solo che il nostro orecchio la trova ingrata, perchènon è in condizione da comprenderla. Arte più di sentimento chedi pensiero, la musica non può essere in egual modo percepitae giudicata da tutti i popoli che abitano l’universo. La situazionegeografica del paese, le tradizioni, le leggi, la religione e lecostumanze le danno caratteri diversi e spesso opposti. Cosi lamelodia italiana, sì sublime sotto il cielo della patria di Bellinie di Rossini, giunta all’estremo oriente trova affatto indifferentel’orecchio del Giapponese , il quale invece si appassiona, si esaltae s’intenerisce sino alle lagrime per quella che risuona nellesue isole.
L’amore e la venerazione che questo popolo ha per la musicaè tale, eh’ egli pure, nella sua mitologia, volle assegnarleun’ origine divina. Con una favola graziosa, che sente il ge-nio greco, racconta che la dea Sole, offesa da un’altra deitàceleste, si rinchiuse indispettita in una caverna, da cui non po-tendola gli altri Dei colle preghiere ritrarre, e l’universo re-stando in preda all’ orrore delle tenebre e dell’ anarchia, in-ventarono la musica, colla quale l’incantarono e l’indusseroad uscire.
Ma ciò che non si può a meno di ammettere, e il che recameraviglia, si è che malgrado così nobile ed elevata origine,malgrado il culto che le si rende, siasi rimasta nell’infanzia alpunto da non possedere ancora note musicali scritte per espri-merla. Essa viene infatti insegnata coll’ aiuto di canzoni, nellequali certe virgole, collocate a fianco delle parole, indicano