t-, DELL LISE, LLATVRALE,
Enrichi pir no e possono maneggiarsi ; ma non sòfînscono le violente mntatîotù.pel fuoco- Le rubriche da vali per i incontro fono puiiasiate , piùvlfL >ch ~ da sgrettolosc,e per il più di vna sortii pagliola partecipi , e reEo^o me-glio al fuoco. Quelle ohe si adoprano a crugitioli per le fusion de ME-Vtl'-Jt' calli,tono della desta paglipsi più manifestamente partecipi, anzi perdargli maggior resistenza,e che al fuoco no si fondano, so i’accopagnacópftrAtione il piombino vena minerale cosi detta. Sono dunque le argille pin habi-fliriche!*' li gd ogni rraiiaglio e fatsoa ? mancanp solamente al fuoco,Le rubrichemen dure e più fragilhma han vataggip nel resistere al fuoco, In oltrele rubriche sono di più brcuc cottura: percioche in tre o quattro borevengono a cottura.lf argilla non vuol meno di hore otto o dieci,Sonovarietà idi' j n oltre habili a sibilii e figure, le crete di fottii sostanza, senza arena eproprietà . " labbia : percioche le cosi ratte, ogni delicato lauprppigiiano,e sonoleggiere. Le sabbiose e greuicome fischiane,sono idonee a lauori grandi,& oue sia bisógno d’afpettar la forza del fuoco , E perciò in yfò divetrine da tener‘acqua e vinse di teste da tener terra, si ritrouano mol-to migliori dell’altre: come che resistano meglio alla sor za del fuocosènza spezzarsi,o distorcersi: ma hanno bisogno di molto maggior tè-fosf‘. il<! po per venir acpttura.Le più neruose e leggiere presto si apprendono,e vengono a consistenza di maneggiarsi: ma in lauori grosii spezzano,per îo ritiramento proprio alle materie nervose, e per la vetosità nellaMmcî& Š rossezza rinchiusa,cne vuole esisto. Quelle che nella fustanza lorolauda caia hanno rncfchiati alcuni calcoleti di pietra calcinale, posti da bandasogliono schieggiare , ediuenir quasi da scabbia corrosi . Tal è lanostra Matalunefè : quale altamente è di marauiglioso lauoro : inbrevissimo tempo si apprende : è posta a fuoco in breuifsimo temposi cuoce . Ma si potrebbe forse a questo inconucniente ouuiare,o nel cariarla diligentemente, che con detti calcoletti della pietra vi-cina , la creta non si mescoli: o con purgarla da quelli che meschia-ti vi fossero : o con far che nell’istest'a fustanza desta creta si sciol-gano, mentre si ammalia . Quantunque li vasi a detto mancamento- sogetti,posti presto in yso,&£ di humori ripieni,vengono a liberarsi daìdetto accidente: Le istesse crete nervose quanto alla sostanza loro, so-pparatiw no migliori alla conscruatione delsoglio ; il che le sabbiose come II-flritofessali schiava non hanno ; essendo per la loro friabilità in breve tempo dabionice».* quello corrosi. Onde ancora avviene che l’istefše crete sabbiose comeTIfchiana, crude colorir non si possono : percioche bagnate si la-sciano , fiche tali mentre colorir si vogliono, è di necessità, che duevolte a fuoco si pongano. Ma saìtre asciutte che fono a sole, si colo-riscono e pongono a fuoco. Mescolasi da molti barena con l’argilla,ftisiîìeffoii per torli il ritiramento che sa,e la prontezza di fpezzarsconde ne ven-eoni'ÂrgîiU: g ono più reggenti del fuoco . Adoprasi sargista da fonditori de me-talli,oste sia bisogno di forme grandi; & oue non si possa adoprar for-me di terra sciolta per la grandezza dell'opra,e la quâtità del metallo:
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