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lanista ; dalli detti mouimenti, da alcuni male ostentati, è nata opi-nione esser due pietre di natura contrarie : Tvna che tiri il serro , Pal-tra che lo cacci. Manganese.
Alla Calamità è molto somigliante di effigie , e di peso il Manga-nese, che nel colore inchina al benino, e principiodipauonazzo.posto il Manganese al fuoco , dopo lunga alterazione » acquista fu-sion vitrea s &: hà virtù di purificare il vetro, se gli sia accompagnato fmfaTfiin poca quantità ; nel qual modo le toglie il color verdaccio , che. vetro -egli hà naturalmente ; pcrcioche incorporandosi con le lordure delvetro, le separa, e le fà seco essalare ; ma accresciuto di misura,il tingedi pauonazzo ; sarà dunque indizio della giusta quantità dal Manga- Q^ amitd dinefe , che il vetro non inchini al verdaccio, ne sia tinto di pauonaz- Mangani^zo , mentre si voglia nella sua debita chiarezza : ma dato in abon- nddanza, &c accompagnato da alquanto di Zaffara, tinge di color nero ;si che secondo le tre dette misure , si adopra à tre varie intensioni,dico al chiarimento del vetro, al pauonazzo, & al nero . SoIIeua na-ruralmente il Manganese il vetro, che sta à fuoco, e perciò li vasi oue meJdwrlè copia di Manganese, si lascian voti in maggior parte, accioche il ve-tro non si versi »
Zaffata.
Simile à eli detti è la
Zaffara, così nella sostanza, come nel peso , e nella fusione tarda, e fifilruitvitrea ; inchina al colore azurro, e si adopra nella tintura de vetri, edell’impetene à tinger di azurro.
Uno ,
Riconoscimento degli marmi nella narraron degli antichi .
Cap. IX.
H Ora riconosceremo alcune altre cose della dottrina de antichi negli marmi. Di Plinio. De gli geni de mar-
mi , c lor varij colori non occorre trattarne , per la tanta notizia.,che se ne hà , e per la tanta moltitudine , non facile ad esser narrata. 3e possiamo dir che quasi quanti sono gli luochi, tante siano le suodiuersità . Narrammo dunque li pisi celebrati geni nel giro deltaterra, con le genti oue nascono • Non si tagliano tutti li marmi nel- VerdeLacole cane, ma molti se ne ritrouano sparsi fra terra ; il verde Laconico nicol £ eè in gran stima, e più de gli altri tutti allegro ; vi sono il Marmo Au.gusto , &: il Marmo Tiberio , ritrouati nel lor principato in Egitto,diuersi dal marmo Serpentino ; percioche il Serpentino hà le mac-chie nel modo istesso delle serpi : gii altri due detti gii hanno alta-mente ; s Augusto hà le macchie, che ondeggiano in modo di cer-
ri di capelli ; il Tiberio hà quasi cagliatura sparsa iuuolta , del Ser-pentino non si ritrouan colonne, eccetto che molto piccole e sonodi esso due geni 3 il bianco molle , ÒC il nereggiante duro 3 di ambi sidice, che acchetino il dolor di capo ligatoui su , e che giovino con-
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