LIBRO VIGESIMO OTTAVO . 68z
che alcuni hanno stimato, che il figlio venga fuori rodendo il ventre^della madre: ma come injaltri molti vengon fuori inuolti nella propriamembrana vterina, che chiamano fecondatimi poco dopo vlciti chefono, rompono ; vengon fuori tutti tra di vn giorno, e dipongono la ZtZIspoglia nel modo che nelli propri) tempi fanno le serpi adulte. Hanno e ^
dunque le Vipere nelle parti interne li vasi seminali tutti,che li anima- Jsefpì ?' ~li sanguigni,ma che nella figura seguano la lunghezza del lor corpo. w ŽfSS/SîStimò Aristotele che la Vipera parto rifce,vna sol creatura per giorno,e che il suo parto duraste per giorni venti ; inoltre che li primi fossero * * v ' re 'partoriti inuolti nella membrana che essi rompono nel sesto giorno, eche gli altri che tardauano rompessero dentro del ventre la membra-na in cui erano inuolti ; ma come si è detto,habbiamo visto partorirliin vn giorno tutti inuolti nelle loro membrane,che esse poco dopo del-le fier partoriti, rompono, & il testo giorno dipongono vn’altra mem-brana, o peileciuoia, che gli è come vecchiaia.
TELLINE VEDETE.
Congeneri -alle Conche anatifere delle parti Settentrionali ,da quali nascosto vcelli in forma di jLnate .
CO MCH ^LM^t\G^LBJT IF E , O MUDBJEETsi^:il presente ritratto fi vede esser di vna condigion fecondissima .