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due pedali congiunti insieme ,c quando la pianta è oppressa nonsi deue molestare, nè potare, se non il secondo anno.
frisar, che le piante dìuemino gres e 9 e treschino .
A Quelle piante, che si vuole, che crescano in grossezza, enon in altezza, si deue troncar la cima, e, secondo, chegermogliano, lasciar loro pochi rami. A quelle poi, che non.-*crescono, si deue fender la scorza per lungo in quattro, ò cin-que luoghi d’intorno il pedale deli’ arboro, raà, nel tagliar la_.scorza, si deue gouernare secondo la grossezza,ò sottigliezzadell’arboro, e fendere, se è possibile, solo la prima cortecciaesteriore.
A far , che gli arbori sano fatili , che tengane i frutti ,e che li facciam belli , e gujlojì,
A Ccioche gli arbori siano fertili, e facciano assai frutti, sifacciavncerchio di piombo, e si circondi l’arboro altoda terra vn piede, e si lasci così insino, che comincia à fiorire , cà quel tempo si Ieui ; questo fa anc.ie, che l’arboro ritiene i frut-ti , sì che non cadano, cioè il fare vna ghirlanda del maschio del-la palma, e incoronar la pianta, rende à questo modo ancora piùfrutti, e, se fosse sterile, si sii fruttifera. Medesimamente pigliaT oglio, canato quando comincia ingrossin le radici, e fanne vnaghirlanda, e circonda il tronco dell’arboro, il quale per questofarà assai frutti, e alligneranno, e lâranno perfetti. La pagliadelle siane battute, posta intorno al tronco dell’arboro, fa che_j>faccia assai frutti, e che diuenti sertilissimo. E, se vn’arboro ba-vera gran quantità di frutti, leuandolène la metà, ò almanco ilterzo, i frutti, che rcstaranno, verran più belli, migliori,' e dimaggior gusto, e l’anno à venire farà medesimamente frutti af-fai; mà,fe legherai il granchio attorno l’arboro, e similmentes’abbracciata! col piombo esso tronco, come corona, l’arboronon getterà il frutto, il piombo gli si torna quando l’arboro hà
£ fiori-