44 LIBRO PRIMO
scorza di sopra , poi si fende anche à lungo, e si allarga con de-strezza tanto 5 che se gli accomodi lo scudetto, poi con creta, estereo di Capra, ò di Vacca s’impiastra benissimo, e s'accomo-da, che non faccia vellica, indi si lega con qualche cosa, chetenga fermo, accioche non siano dal vento danneggiate : Auer-tendosi, che allo scudetto bisogna Ieuare quella puntina di me-ro del legno, eh' è nel mezo dell’ occhio, perche questa si secca,e non la lascia appigliare : e questo si fa con vna punta sottile, ac-ciòchc non si guasti niente, e si deue fare in tutti gli occhi, douesarà tal puntina ; auertendosi, che il ramo, che si vuole mestaresia ramo nuouo, netto, e schietto, e così i bottoni, od occhi, ògemme, ò ramelle siano none, fresche, polite , e non più d'vn'anno. Questo si può far di Marzo, d'Aprile, di Maggio, di Lu-glio, e d’Agosto, e si veggono gli frutti, che s’incasinano, per-che à quel tempo fono sù gli arbori.
A tncalmare a scalpellai
P iglia vn ferro vn poco più grande di quello, con cui si fannoi fori, per mettenti i bottoni, ò vno scalpello, e nel fustodell' arboro, ò ne’ rami, doue ti piace, e metti per forza alquantoquesto ferro, ò scalpello, calcando vn poco di sopra, ò dandoglicon la punta d’vn coltello,poi babbi il tuo inesto, e taglialo forileda vna parte, e l’altra, e lasciarli da vna banda la lua scorza, epoi mettilo in quel taglio,e calcalo bene col dito grosso, ma guar-da, che non istachi la scorza, e fa, che le scorze si consacranoinsieme benissimo, poi mettiui della cera, accioche stian più visi-te , legali con qualche cosa, accioche sian più sicuri, e à questomodo puoi fare nel fusto dell’ arboro, à modo di ghirlanda, quat-tro , ò lei calme, e gouernarle, come hò detto, e in questo modose ne possono fare assai, e con prestezza.
A incs.ir ne' Silici d y ogni sorte di frutti.
P iglia vn ramo di Salcio, cioè vna pertica di due anni, dibraccia vno-e mezo lunga, che sia verrde, netta, e Abietta,
di