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La nuova architettura famigliare ... : divisa in cinque libri corrispondenti a' cinque ordini, cioè toscano, dorico, ionico, corintio e composito / di Alessandro Capra
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114 LIBRO SECONDO

Terzo > da gli Edificij contigui ,e massime da Pozzi, c Cister-ne vicine; perche, se in questi luoghi la sodezza è tanto profonda,è argomento, che sia basteuolmente sodo.

Quarto, dalla sua resistenza, e rimbombo a' colpi di Mazza, esingolarmente poi, come dice Palladio, mettendovi vnTam-ii urro con grani di fava ,ò d'altro legume in cima, ò pur anchevn vaso pieno dacqua ; perche, se vi è qualche vacuo, ò debo-lezza nel terreno, i grani, e l'acqua si moveranno per ricoprirla.

SeI terreno sia mosso, si conolce nella già detta quarta ma-niera ; & in oltre dalla varietà del colore, e dalla materia (liscien-te , e sorsi perche è reliquia di qualche fondamento vecchio, eguasto.

di altri si conoscono dalla propria lor faccia.

Hor mentre si veda sodo il terreno, si deue far in esso tantaliscauatione, quanta richiede, al parer dell Architetto la base, òfondamento, c da sostentare la fabrica, e per ordinario, con-viene sia la lesta parte di essa in altezza, quando però non v entrisotto Cantina » ò altro simile ripostiglio.

Mentre la ghiara, ò sabbione in terra tenga la dovuta sodez-za, si osterui nella fossa del fondamento., quel, che è detto in-nanzi del terreno sodo, ancorche-forsi s arrivaste alla vena natu-rale dell' acqua, purché vi-si trovi la ghiara pura, e sabbione im-macolato , e costante, poiché è fondo da assicurarsi.

Quando, che1 terreno si conosca mosso, s da levare, Larrivare al sodo, nel quale si sarà il cavamente, come sopra .

sel terreno è molle e paludoso: ò che finisca sopra la ve-na dell' acqua nativa > ò che seguiti ancor sotto di essa : le finisce,&c. sossemi quel di sopra, se poi siegue,&c. fa di mestieri as-sodarlo con paludi Roueregroili, longhi,.,e spessi, conforme algiuditio del prudente Architetto, e batt.erlimodcratamcnte, inguisa però, che riesca à sufficienza duro, ^stabile il sondo, cosiin terra, come in fiumi . . . >

Non shanno dunque da imitar alcuni, che, di tal regola nonappagati, vogliono profondarsi maggiormente nel caliamento,per ritrovare il sabbion natiuo, in fatti sincontrano in acqua

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