BULLE FÀBR1CHE. , 4 ,
sono tenute alla spesa vgualmente; così deu’ esser chiaro,& indu-bitato ; che, se per colpa fola d'vn Padrone della metà del murodiui sorio,siegHe in esso qualche danno,v.g.per hauerui attaccatoqualche sornasetta,ò Camino, ò per hauerui piantato appresso vnFico, ò Moro, che col tempo habbia con le radici rouinato i fon-damenti della muraglia diuisoria, è obligato il solo Padrone dellasornafetta,ò Camino,ò pianta à risarcirne il dano à proprie spese.
Il terzo sia circa gli vsci finestre ,o altre aperture,che soggettano i vicini.
Hauerà tal' vno nella sua Casa, per essempio, vna finestra, chetroppo domina il vicino: e, benché possa mantenerla contro lavolontà di esso, per ragione di possesso antico, òdi compra giu-sta , v. g. del vicino antecessore, ad ogni modo si contenta, ò perdanari, ò per donatiui, ò per cortesia, di liberar il vicino presen-te da tale suggestione, con chiudere, e murare la finestra. Da lìà qualche tempo succede nuouo Padrone della Casa, e trovandochiusa la finestra, pretende riaprirla, per dar luce à qualche suaStanza, ò pur anche per godere aria maggiore.
Hora dico, che la pretensione è ingiusta, e non sussiste, per-che quello, eh' è piacciuto ragionevolmente vna volta al Padro-ne legitimo della Casa, in virtù de’ danari, ò donativi, ò per con-cessone di mera amorevolezza, non può più dispiacergli, che—'sarebbe vn trattar da leggiero, e non da pesato nelle sue anioni,il che è dipregiuditio notabile, e chiaro all’amicitia, Sr fiumanaconversatone ; oltre che il nuovo Padrone entra in poslèsso dellaCasa, nel modo, che gli è venduta. Per tanto apra gli occhiciascuno, che gode servitù di finestre, ò vsci, ò altto simile ànon privarsene ; e à non permettere, che siano sabricate nè alza-te muraglie, che levino, ò impedischinol’ aria, che gode,ò rice-ve da qualche Corte, ò sito del vicino, perche altrimente ver-rebbe a perdere il possesso antico, e'hà di godere l'aria libera inCasa d'altri, non essendo permesso dalla ragione l'occupare, nèimpesti re con muri, nè con altra cosa la veduta dell' aria, acciò simantenghi il Ius, c’ hà vno di godere la servitù, e l’altro il do-minio ; perche niunn può innovar cosa alcuna contro il voler del ,vicino, non essendo assolutamente padrone di quel sito, che dà
l’aria