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FecondA&idne m* ■ *fà orologio, , con esso bagna t ii pezzosii cordone, valendomi d* : usi oennellseno destinato a quessuopo» E siccome ilraccolto seme, die pesato rìort arrivavaa due grani, non poteva umettare tufi-ta la lunghezza dei cordone , così neumettai solamente- due testi „ facendoquesta operazione in asciuttoindi ri-posi il cordone nell s acqua d f up altrovaso simile a quello, dentro cui locatoaveva il cordone da me non secondato «Questa prima esperienza lo la intrapre-si nel giorno r 6. Marzo * ed estendo al-lora la stagione piuttosto fredda , e pe£'conseguente non troppo, favorevole al-lo svilupparsi dei girini, io dovetti pe-nare più a lungo per saperne f esito -del quale era santo voglioso « Pi& vol-te adunque per ctaseheduo giorno io vi-sitava con occhio esploratore > duei cor-doni, senza che mi potesti accorgerà ne’primi cinque giorni di verun divario sen-sibile. Il muco in entrambi si era egual-mente aggrandito, i girini fatto aveva-no lo stesso, e la loro figura oracola-re conservavasi la medesima» Fu sola-mente il sesto giorno,.che lusingò a cre-dere , non essere stata frustranea quell’aspersione di seme. Voglio dunque direche molti dei girini situati dentro aidue terzi del cordone , dov’era passato
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