io- Delia
wescîcbette non più de’ rospi che delle ra«ne, conviene aprirle, quando i maschisonò accoppiati. Allora se nrhalamag»gior copia possibile, che per ciascun ma-schio ascende a due grani âlf incirca Se talvolta si avvicina anche ai tre. Percontrario quando i maschi non caval-can le femmine , o non si trova semedentro alle loro vescichette , o se netrova pòchissimo : ^nzi sogliono essereallora ai avvizzite , sì (munte , che sipena a scoprirle ., Ma ritornando al cor-done da me secondato , trovai che Jamaggior copia, di seme fatto avea na-scere maggior numero di girini . Essen*do la stagione un poco più inoltrata,,e in conseguenza alquanto men fredda,che quando intrapresi il primo esperi-mento ( §. CXIX. ), i girini del cor-done- dopo il quinto giorno eh'io li se-condai, cominciavano già a prendere lafigura allungatanel giorno decimo da-vano segni sensibili di animazione , eneH’undecimo guizzavan per >'acqua»Erano in tutto J07., ed otto soli resta-ron dal nascere , o perché non eranosiati gallati 0 fors’anche eran viziati»Così vedeva anche, succedere nella se-condazion naturale , accadendo sempreche in mezzo a un gran numero di gi»tini, alcuni pochi vadano a male.
§. CXXI.