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De' Crostacei E Degli Altri Marini Corpi Che Si Truovano Su' Monti / Di Anton-Lazzaro Moro
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Cap.VII. applicato al Diluvio. 2.9

respondent > necjue aliter explicari postunt . Ma qui oltreapparirà ben chiaro chei non aveva ragione davan-zarsi a dir tanto: anzi scorgerà sii che la /piegazio-ne sua data al diluvio, la pianta dei sistema suocorrisponde punto allo stato presènte, afeno-meni dei terraqueo globo : e che benissimo in altro si-stema ponno e la positura, ed i fenomeni del globorerraqueo /piegarsi.

CAPITOLO VII.

Won è atto il Sistema del Sig. Burnet a'spiegare ildiluvio , perch* è mancante nel suo principio , enel suo fondamento.

I L primo fondamento, su cui poggia il BurnezianoSistema, è il Caos, cioè, la confusione dogni co-sa, la quale il Burnet suppone edere stata nel princi-pio delle cose create : e da questa confusione del tut-to deduce poi lordinanza delle parti per via delle sem-plicissime leggi dellIdrostatica, come per unefficien-te principio . Secutus jum ( e' dice () ) leges notisti- (a)Hict.cjp.mxs gra'vitatis hbitatis. E poco dopo foggiugne . 6 'P a & 31 'Earumsolo duCtu bidtmus majsam diam primigeniam pofìtmam atquealteram mutationem , fluxamejue (2s fugjttbamsormam , perbeniste tandem tn so imam stabtlem regtonitterre* a^uts fuperstruàl* , in alujuot jxcuta. duratura. Maio penso che il luo vedere altro non sia stato, che tra-vedere : e che mentre credette seguir le leggi dcllT-drostatica, troppo molto e' siasi da quelle allontana-to. Vuole dippiù il Sig. Burnet ( come poco fa nota-to abbiamo ) che1 loio sistema luo appuntino corris-ponda alio stato presente ed a' fenomeni del globonostro rerraqueo. E di fatto non può ciò non volere ,

quan-