(a) PhysPartic. P. I.Lib.^.seEì. I.
disp.$. art.âf.
(b) Presso ilDerham nelluogo citato .
(c) Lib. 1.
cap.io. prop.
*’ (d) Phys.Partic. P. i.lib. 3. seti. 1.disp. 2. art.
1 .
(e) Presso ilVaren.
56 Misura della quantità Lib.î.
ìntegri milliaris (Germanici) altitudmtm habere puta-tur : e se vero è ciò, che ( a ) il Sig. Baylè scrisse, chedalla sommità di questo monte fi veggono i lidi dell'Africa, bisogna necessariamente eh'egli abbia per lomeno quattro miglia italiane di perpendicolare altez-za. De' monti detti di Andes , che dividono il Chili, e’l Perù dalle altre Americane Provincie, dice il Dampier( b ) nel suo Viaggio del giro del mondo ,che questi mon-ti fono i più alti eh’egli abbia veduti, e che sorpassa-no di gran lunga la sommità di Tenariffa , e di SantaMarta . E sono que’Monti sì alti, che racconta il Va-, renio ( c ) esser subitamente morti per mancanza di res-piro (il Baylè dice, ( J ) per eccesso di freddo ) insie-me co' suoi cavalli certi Spagnuoli,che cavalcando co-là fu salir vollero. E perciò, che che dire si voglia del-le altezze, che diedero gli Antichi ali’Olimpo, al Cau-caso, al Tauro, a H'Emo, ali'ultimo de’quali Marcia-no Capella (*) died c sei mila passi d' altezza : parminon possa dubitarsi, che gli Americani monti di An-des non arrivino a quattro miglia italiane di perpendi-colare altezza sopra la superficie del mare . Quindi e,che, avendo le acque del Diluvio tutte le più altemontagne sorpassate, non può a quelle acque men diquattro miglia di altezza lopra la marina superficie as-segnarsi .
Ciò stabilito, portiamoci coll’occhio alla figura pri-ma della Tavola seconda , rappresentante lo spaccatodella terra passata dallo stato primigenio Burnivanoallo stato, in cui fu, secondo il Burnet, dal Dilu-vio ridotta, il qual’è lo stato, in cui ancora in og-gi si vede, salvo le Burne^iane caverne B d’acquapiene. Qui egli è certo, che se noi concepiamo unaluperficie sferica cccc , che intorno al terraqueo glo-bo si aggiri ali'altezza del piò alto monte ; e un’