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De' Crostacei E Degli Altri Marini Corpi Che Si Truovano Su' Monti / Di Anton-Lazzaro Moro
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70 L* Jbijso del Burnet non bafìa Lib.I.

(al dire del Burnet ) la pioggia di quaranta anni, nonche di quaranta giorni: qual soccorlo può egli riceveredalla pioggia di quaranta giorni per agguagliarci! bi-sogno o di otto, come a lui pare, odi iu, come di fat-to abbisognano, desuoi piccoli oceani, per empiere tuttigli spazj, che dal Diluvio furono empiuti ? Oltreché,conqual coraggio vuolegli farsi soccorrer da si stermina-te piogge, che naturalmente grondino intorno a tuttala terra, egli, dico, che nz\V antidilwviano suo Alte-rna suppone che non abbia mai piovuto in altri luo-ghi di tutta la terra, se non in vicinanza de' terrestriPoli? Vuol forse egli, che gli svaporamenti del suoabisso abbiano aliaria somministrato i materiali perpiogge strabocchevoli ? Ma quanto piò egli togliedi vapori al suo abisso, tanto più questo si diminui-sce, e tanto piò inabile si rende alla pretesa naturaleinondazione. Oltreché sel suo abisso acqua non con-teneva , se non per due oceani : come poteva manda-re aliaria tanti Vapori , che ricadendo in pioggia otto,o almen sette oceani formar potessero? Sicché ancheciò,che negli altri sistemi può aliinteso spiegamentogiovare , nel Burne^iano sistema riducesi a non far*altro che nuocere, ed a via più 1 autor suo imbro-gliare .

Parrà sorse cader qui di nuovo in acconcio la de-cantata risposta, chele difficoltà eimbrogli, checontro il Burnet si obbiettano, altronde non vengono,che dal concepirsi il Diluvio giusta il concetto, che(a) Lìb. l. ne fa il volgo. (*) Moles aqu* oftodupla totms aqu<efap.z.pag.^. i n ocea no contenta necessaria, ejset ad tnducendum ternsdiluvium , eo modo quo fuulgo intelltgì , A" explicarifolet . Per altro, se a concepire il Diluvio condurremo,giusta le idee del Burnet , vedremo svanire tutti gli o-stacoli da noi^ppposti; e vedremo che un'abisìoil dop-pio