Cap.XXIII. data dal Sig. Woodwarâ* 17;
ta la sola cosa eh’egli abbia avuta in mira ; e cb'einel suo Saggio altra guida non ha seguita, se non lecose e le osservazioni e eh'ei non ha insegnata cosa,che non fosse perfettamente ad else conforme; e chein tutta la Natura (*) non gli lì è offerta cosa, che il (O p-* 9 imenomo dubbio gli abbia nella mente gettato in tot- 40ino alla verità di alcuna delle sue proporzioni: cono-sciamo, dico, che quelli non furono se non puri van-ti lusinghieri, e cantilene pur troppo solite di chi cer-ca addormentar i’atrenzione di coloro, che pur nonvorrebbono prender lucciole per lanterne.
CAPITOLO XXIV.
Si mojìra che l' andata de Marini Corpi fu monti intempo del Diluvio , rispetto ad altri Opinanti >ejser non potè spontanea .
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C onvinto fin qui fi è, che'1 miracoloso e insiemefinto provvedimento delle Diluviane acque nul-la vale per ispiegare de* Marini Corpi l’andata lu’mon^ti. Ora volgersi a quegli opinantiquopo,, che lascian-do da parte il soprannaturale provvedimento delle di-luviane acque, ed attenendosi o solamente ali’indole,attività e situazione loro naturale; o facendo collemedesime alcun’altra particolare, ma pur naturalecagione concorrere ; fissare intendono de' Marini Cor-pi l’andata su' monti al tempo del Diluvio. Questi indue classi dividonsi : poiché altri pensano che spon-tanea , altri che violenta ella sia stata . Veggiamo inprima, se possa essere stata spontanea. E qui ci sare-mo dal Sig. Vallisnien dar mano. Dicono che i mari-ni animali ( forse a somigliànzà di quegli uomini »che non contenti di limitare i suoi viaggi per terrà e
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