Cap. XX. del nastro Fenomeno. 33 9
lamine, e cortecce, sono rami, e foglie d’alberi di-versi, e alle volte vi s’ incontrano anche alberi inte-ri, o coricati, o ritti , come noci, querce , olmi ,frassini, e fin castagne ( al dir del Madrisw) non an-cora distaccate da’ loro rami; finche si giunga ad unpiano di creta, che si truova nell’altczza di 18 pie-di . 5 - La grossezza di questo strato è di undici piediin circa, nel levare il quale si veggono con istuporcmolte produzioni, ed escrementi di mare, come chioc-ciole, nicchi, dentali, e bucce, o spoglie diverse d’animali, e inietti marini : de’ quali diceva il Fallisimen , che molti ne conservava nel suo Museo. 6 - Sot-to a questo apparisce un’alcro strato, alto due piedi,di terra negra e leggiera con giunchi, foglie , e ramidi piante diverse. Levato questo , ne succede un’altro di creta della grossezza quasi medesima , il cuitermine è all’altezza di 52. piedi : ( penso che debbaleggersi 41, in vece di 51 piedi. ) 8 -Cavato il qua-le, si fa vedere un’altro strato fangoso ; 9 - sotto cui vene un’aitro di creta, ed è sovra 10, un’altro strato pa-lustre , che finalmente termina nel piano, che dee fo-rarsi con un trapano lungo sei piedi, mescolato so-vente di ghiaja, o rena grolla , e con varie minutechiocciolette e produzioni di mare. Di questo stratopalustre dice il AdadnftOy ch e assai fisso, e misto diquella stessa arena, che si truova ai lido de’ mari. "*
Lo strato, che dee bucarsi col trapano, (*j è come (a) Vailis.un pavimento di dura creta , il qual si trafora sÓp ra rorif.per farne lorger l’acqua, I2 - che sotto gli scorre tra. deile Font -la ghiaja e la rena. Si osserva ancora, esternai non num ‘^’si veggono tronchi d’alberi negli strati di creta, masolamente ne' paludosi , e particolarmente ne’ pri-mi. Sono pure state ritrovate, oltre le cose dette,nelle maggiori profondità di questi pozzi , olla d’
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