Da Vrbino.
pane. Queſto ſalutifero inſtituto fu di poi da Anacleto auanti adognẽaltri per ſuo decreto tinouato, il quale ordinò, che quelli, che nonvoleano cio fare, come perſone empie doueſſero delle Chieſe ſagreeſſere ſcacciati: come volle anche Vittore, che coloro i quali haueſſe-ro a prendere quel ſagramento, ſe per hauere qualche ingiuria riceuuta, d per odio vecchio haueſſeto prima ricuſato di rapacificarſi, foſſero
rohibiti da ſagramenti. Ma raffreddandoſi poi a poco a poco deglihuomini la diuotione, queſta coſa non è ſtata altrimenti oſſeruata.Per la qual coſa Zefirino, che ſucceſſe intorno a cent anni dopò Ana-cleto, fe vna diterminatione, che tutti ĩ Criſtiani, che foſſero arriua-ti a glanni della puberta, vna volta per lo meno ciaſcun anno nel giorno della Paſqua doueſſero prendere eſſo ſagramento. Ma Fabiano poiordinò, che cio ſi doueſſe fare tre volte. Ma'l decreto di Zefirino, co-me piu ageuole a metterſi ad effetto e oſſeruato; il quale fupoſcia per Innocenzo terzo con lauttorità ſua confermato. Il ſagra-mento dell Eucariſtia ſi conſerua continuamente ne tempij per com-modità de glinfermi, accioche e non ſi partano ſenꝛa la prouiſione dique ſto ſanto cibo, come ſi legge alla prima diſtintione della Conſe-gratione. E queſto decteto fu di poi, e da Innocenzo terzo, e da Ho-norio terzo ancora confermato
Qual ſia lu cagione che nella Meſſa ſi vſino alcuni vocaboli tanto Hebraiciquanto Grec i, o vero Siriaci, e quiui anche della loro ſigni-ficatione. c A. XII.
Abbiamo oltre accio giudicato, che ſia bene di non paſſare conſilentio vna coſa che fa a propoſito pet hauer di alcune patocontezza le quali come foreſtiere mentre ſi celebra della
il ſagrifizio da molti, e molti Sacerdoti vengono vſate piu toſto, e Ninteſe. Percioche alcune parole ſono Hebraiche, alcune Greche, oSiriache. L'Hebraiche, e quelle della Sitia, per quanto afferma Gi-rolamo ſcriuendo a Marcella, ſi reſtarono da prima lenza eſſer mutateper que ſto, che o gl'interpreti, o pure gli Apoſtoli non ſene curarono,accioche, perche la Religione hauea primeramente appreſſo a' Giu-dei hauuto il ſuo cominclamento, ſi come piu adietro en noi di-moſtrato, non innouaſſero coſa alcuna, che coloro i quali credeano neveniſſero offeſi, ma foſſe loro data in quel modo nel quale l haueanodalla fanciullezza loro preſa: ma pos che gli ſcritti Euangelici, e la ſa-gra euangelica dottrina ſi fu per tutte le parti del mondo ſparſa, comeFiſteſſo afferma, non fu poſsibile poi quello, che vna volta era ſtato invn modo accettato, in vn altro mutarſi. Della qual coſa Origene an-cora rendendo la ragione, afferma, che riſpetto alla lingua 3 di
1 ciaſcuna