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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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26 DES ORS 0Di piu fanno le ſeiẽze queſt huomo ſimile al ſuo fattore Iddio? diniCicerone nito ſapore,& intelligenza ripieno. Coſa che conobbe anco Cicero-ne, onde nel primo de natura Peort, diſſe queſte parole. Nihil ef, perquod magis Dijs immortalis ſimilemur, quùm per ipſum ſcirc. E però Fa-ſtuto Demonio tentatore de primi parenti, propoſe la ſcienza, comeAriſlori Vera ſimilitudine diuina alla gran madre noſtra dicendo. Sritis cutle. Dij ſrientes bonum,& malum. Per queſto anco Ariſtotile nel duodeci-mo delb Ethica affermò, che Thuomo per il ſapere& intendere ſi congiunge a Dio,& alle ſoſtanze ſeparate. Oltra di ciò li conferiſcono vnbene ſtabile, e per neſſuno accidente di fortuna quaſi inſeparabile daValerio. eſſo. Quindi Biante Filoſofo vno de'ſette ſaggi della Grecia, eſſendoMaſſimo.(come riferiſce Valerio Maſſimo)da gli inimici preſa la ſua patria, eportando fuori i ſuoi Cittadini nel fuggire tutte le piu precioſe ſpo-glie loro, eſſortato da molti a far l iſteſlo, riſpoſe molto grauementecon quel notabil detto. Omnia mea mecum porto: riputando egli ognaltra coſa, ſaluo che la ſcienza, eſſer ſoggetta alla perdita ĩiminẽte del.Boktio, la fortuna. Però Boetio nel primo delle ſue conſolationi filoſofichea diſſe a queſto propoſito.Has ſaltem nullus potuit peruenire terror,enoftrum comites proſequcrentur iter.Macro- E Macrobio nel ſettimo libro de' ſuoi ſaturnali, amplificando la ſtabibio. lità delle ſcienze, diſſe quelfaurea ſeutẽza. Exiſtimadiſciplinas multasmultis eſſe pecunijs præſtantiores, iſiæ quidè cito deſinunt, illæ vero per totum tempuis permanent. ſcientia enim ſola poſſelſio eſt immortalis. CoſiBenedetto Varchi Poeta de'noſtri tempi famoſo, comme ndando il ſaibal Caro, conuenne in vn medeſimo detto in que uerſi.Caro Annibal, che con ſi vtil danni, nDicpregiate vgualmente argento,& oro,Eramoſo, e ricco dun pin bel theſoro,che non teme dal mondo ire, ne ingannĩ.E queſta fu la ſentenza del Dio de Filoſofanti Platone, quando, interrogato quai beni acquiſtar ſi doueuano à Figliuoli, quelli riſpoſe, chenon temono ne tempeſta, ne uenti, ne inondationi di fiumi, ne forzad'huomini. Talche ragioneuolmente congiunſe Salomone ne' Prouerbij al terzo. Che Aiglior ef acquiſitio eius acquiſitione auri,& ar-genti,&. ipſa ſola eſt precio ſior cuctis opibus. Che rara precioſità quelIa delle ſcienze illuminando loro,(come dice! Angelico Pottore)5. Thoma Fintelletto humano, e purgãdo lraffetto della natia ſenſualità, alla quaſo. le ſi ageuolmente, per la deprauata natura ſi copgionge? E Hieroni-mo ſanto ſeriuendo a Ruſtico, iſplicò il ualor delle ſcienze in queſtaparte dicendo. Nunquam de manu tua,& oculis tuis recedat liber: amaſcientiam ſeripturarum,&. carnis vitia non amabis. Il medeſimo affer-ma

pere d' Ann

Salomo-ne.