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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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2 Dai SsS COR S O.& dellarti, veggio manifeſtamente d'hauer preſo vn catico; graue,& vn pelo a gli hemeii miei faticoſo di ſouerchio, perche quel Chaſtancati per tanti ſecoli auanti infinita turba q huomini facondiſſi-mi. molto più facihmente porgerà grauetza allo ſtile di ſoęgetto co-m ſom io a tanta fatica impare. ediſeguale, Ma non fi ſenza di-ſcorret troppo, che ſeientia(come dice il Filoſofo nel primo delha-nima) en de numero bonoriim honbrabilium? E che coſa dalbaltrocanto e un hum ſfenza ſcienza; non e egli un cauallo o un mulo,Dauid come dice Dauiqd, ſenzd intelletto N ile Feri(dice egliqſtcut equus,e mulus, quibus non eft intellectus. Ealtroue genericamente atte-ſta il medeſimo dicendo. Homo cum in ponorè eſſet non intellexit, com-Puaratus ef iumontis inſipientib us,& ſimilis fett ef illis. Non d eglivn ſallo, o vna pietra inſenſata, come dice Diogene? Però veden-do egli un giorno un ignorante ſeder ſopra una pietra, diſſe con motto arguto: Tapis ſuper lapidlem. Del medeſimoſi legge, aſceſoun giorno in luogo eminente, e ſublime, eſclamò. Venite hemines adDetti di ne.& accoſtandoſi a lui ſolamente turba di gente idiota, diſutile,Diogene. e uile; diſſe per improuargli. Nos vos, ſed homines gero. Percoteſta cagione era ſolito(dicono gli ſerittori) candar di qi e di notteper la città Athene con la lanterna in mano acceſa, cercido un huoDetto di mo, eſſendo ſtato delle perſone ſcientiate dla tutti i tempi grãdiſſimaSocrate. careſtia. Fra belliſſimi detti di Socrate ſi troua queſto ancora al pro-poſito preſente. Che tanta diſtanza è da gli huomini dotti a gli igno-ranti. quanta differenza naturalmẽte ſi ſcorge eſſer da gli huomini al-Caſſiodo le beſtie. Ma a dimoſtrar piu ampiamente gli honori delle ſcienze,&10. delfarti; conuengono i detti di Caſſiodoro,& del ſouio, de quali vnonelle ſue piſtole dice. Non poteft aliqua in mundo eſſo fortuna, pm nonaugkat literarum glorioſa notitia. E PFaltro nella ſapienꝛa a] ſettimo.Salomone Henerut mihi omnia hona pariter cum illa,& innumcrabilis hontſſas peßmaniss illuus. Oltra di ciò gli eſſempi diuetſi addotti da molti intorno5 a gli honori fatti a uarie perſone letterate, paleſano Piſteſſo. Scriue ilII Põtano Pontano, che Liſandro per alcuni pochi vexſetti empl cłargẽto il cap-·pello ad Antiloco Poeta, riputandolo degno di maggior honor, chequello. Si legge appreſſoa Silio, che Ottauio Auguſto faceua ogn'an-no celebrare il di natale di Virgilio che veniua ne gli idi q Ottobreſolenni cerimonie per moſtrar quãto conto teneua della virtuoſa meAngelo moria dun tant huomo, Angelo Politiano nella Nutricia ſeriue, chePolitiano Scipione Africano in vita donò certi horti celebri a Ennio Poeta perle ſue lettere, e in morte li dedicò vna ſtatua doppia dimoſtratiõeSuida. c᷑honore alla virtù eccelſa di quello. Racconta Suida che TraianoImperatore ſi degnò pid volte d accet tar ſeco in carroꝝa Dione ſofi-ſta, partecipando gratioſamente le grandezze Imperiali gon la filoſo-

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Silio.