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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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Er all incontro molti argomentano da difformitd delbunĩmo dalla hruttex-Lu del cor po: onde ſeriue Planude, nella nita d Epo. Qutale& il cor po, ta.Planude. le e lunima,&. a ſimil propoſito Martiale dio, öMartiale. Crine ruber, niger ore, breuis pedo, luiminè leads.Fem magnam preßlat, zoile, ſi bonus eſt.. öE chiaramente alla diſtintionè ꝗquadrageſtina primu, al paragrafo ultimo,ſeritto in confermatione di que flo. Incompoſito corporis inęquali-tatem indicat mentis. Peſcricte le parti debite e conutnienti a un Si-gnore degno di queſto celebre,& illuftre nome, cõſeguentemente Finiede,S. Grego- che'l tiranno ſia quello, bablbia le purti up poſite, e ſia totalmente dato in

rio. 3 8 8 75 5 28. Thoma. Hreda al uitio enorime, e ſcclerato. Gregon io Sto ne morali dice, ehe quello

, e propriamète tirãno, che ottiene neli Nppublica illeitimammbte il princi-S. Antoni- pato. ES. Thomaſo nel libro De regimine Principum inſieme con 88 Antonino, nella ter qa parte della ſomma, al titolo ter xc chiama tiraunòo an

cora quello, ohe hdlegitimo principato, ma ſi diporta acerbamꝭte, e iniqudmte co ſudditi ſuoi. Quindi conoſca il mõdo, che nome meriti o di tirannoo G altro coluis, e hauerd cercato per mego di pratichè illecite,& ſcõcerta-te, per nia di denarꝭ d amicitit, di dona di fauori, ambitioſamintè il princi-patos e dopo lingreſſo iniquo,& ingiufto, ſi diporti co ſudditi pil ftrana-meter che dir ſi poſſa impond do ogni dis no gtretteꝝ xe per regnare anga-riegſeruiliſeruitũ H ſoſe, taglie acerbiſſime, e amarez tomportado latrocinij,diſſimulado i furti e ßpreſſi, diſi pudo i heni cõmuni, leuando i priuilegi cõſueti, annullando gli ordini antichi, confiſcando i tiroli allt per ſonè meriteuoli,ſublimando gli indegni, handendo i virtuoſi dalle patrie, perſeguitâdo i let.terati, infamando i dotti, conſernãcdo gli ignoranti, mantenendb in riputatione gli infami, dado libertd a ſcorretti, imprigiondo chi nõ meritis, toglitnado a uecchire dado d giouaniie in ſomm anteponendo il uitio, le ſceleragini,lignoran gon il dishonore, la ſciocchex xu. la paſſione, al bene, all hone fd, al-la uiriii alla prudena all honore, al gufto in agni coſs. Hor que fo tale, inSanto vſurpatore del dominio, non ſolo e indegno per ſe di dominare, mai può( come o il parere d. Antonin So nella ter ʒa parte della ſua ſommu)lberamente diſubidireze nõ ſolb diſabitlire, ma anco uecidere ſenxa pecca-8 70 acuno, da gualunque Per ſona 40 2 it. Però e lodato da Tullioſo. ie fabi uſſtcij colui, che uccide un tiranno di quefta ſorte. E S. THomaſo nelſecondo delle ſentenge alla diſtintionè ultima, alla que flionc ſaconda, diſen-de apertamente la ſentenʒa di Tullin con rugionè: perth(ſendb il tiran-no inimico di tutti acerbo, e ingiucto, tutii ponno pignar contra di ligiuſtiſi mamente, e veder, ſe ſi pud con la ſua orte leuur batrbce tiran-nia dalui pofta in piedie mantenutu. Pero qut fo detto v intende alloraeſſere nero, quando non può furſi ricorſo ad altro giudice ſopra di lui, hche nõ ſiſcorga per la ſua morte eſere imminente maggior danno, EruinaPolicrate, alla Republica, che nõ era per la ſua uita Per que fta ragione dice Policra

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