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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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nommici diſanendo che coſi ſia uma uera cittds diſſe; obe, Cinitas eſt ciuiumvnitas ad bene viuendum ordinata. Inpcrocho ſe i C ittadini hanno davieey bene, o di meffieri, che ſianò uniti, e con cordi. Onde nella ſua politi-

ca proua obe F huomo per l untonè può peruenire alla heatitudines e felici-

V icurgo. 2d. Coſa che preucdendo Licurgo legislatore, ordindò ſuoi cittadini fra le

N potiſſeme coſe la concor dia ſta loro. Onde ſeg giamente parlò DPemocrito,15 emocri. quando diſſ. Actum eſt de ciuitate, vbi imperium traditur diſcordiæ.Socrate. Ne meno ſaggiamente fauellb Socrate dicendo. Nulla eſt quam diſſi-

dens culpa quam diſcordia ciuius. II che uenne d confermar Piſißtra-

Piſiſtrato 20 in quel ſuo detto. Maiores ciuium hoſtes eſſe nequeunt quàm diſſi-

ent ciues. Però il Mantoano Homero in una Eglogia ſuaſi duol cotantodella diſcordia della ſua patria in quei ve rſi.

Virgilio. Imp ius poc tam culpa noualia miles habebit.Var barus has ſegetes, het quo diſcordia ciues.5 Perducit miſeros? en quos conſueuimuis agros.Tucano. Eucano Pocta la deterlò tanto ancor egli dicendo.9 gummuum brute nephas ciuilia belia putamus. 0 877 5per lacon Nun e egi aſſai noto per lhiſtorie il danno che apporta d miſeri gouernicordia. la diſcordias la potente Babilonia non u deftrutta da Cyro per la d iſcor-

dia de ſuoi cit tadini? bantica Cartagine non andò in ruina per le diſſen-ſioni di principali? Non furon ſhggiogati da Aleſſandro i Grect per le lo7o deſuaioniꝰ Non andò in efterminio il regno Giudaico per le diſunioni,gelle tribl diſcordanti fra loro? Se fra gli Indi non Hier nate be diſcor-die, Semiramis non baurebbe ottenuto la uitoria coſt facile di quegli. ILacedemoni non ſareb hon ati ninti, e ſuperati da gli eAlheneſi infinitenolre, ſe non haueſſero riceuito i col pi di quefta hom barda, che getta a ter-ra le cittd intiere otto, e deſolate. I Numidi non ſarebhon vcnuti allemani de Romani, ſe non foſſe accadiito loro la pericoloſa diſſenſtone, chefu ultima ruina de fratelli diſuniti. E Roma ifteſſa con tanta pace pestanti anni retta, non ſarebbe ita in mal hora, ſe quel malt, che preuide Ca-tone, non foſſe eutrato ne furibondi petti de ſuoi precipitoſi cittadini. Atempi noſirie caduto dall alto ſeggio della gloria fa la Republica Cenoe-fe, ſolo per queßla diſcordia. I Pꝛiſami; ohe gid conteſero dell hn perio ma-ritimo aſſolxto, per le lor diſſenſioni furono da Fiorentini miſeraſente ſoggiogati. I Fiorentini anchbeſſi perſero la libertd quel tempo, che comin-

ciarono ĩ plebei a tumultuare contra i nobili, e che la pace della hella cittd,In da gli animi del popolo Hrepitoſo diſcacctata. La miſer ia de Sant ſi atempi itteſſi quaſi da gli occhi noſiri e ata viſta non eſſer proceduta da altro, che dalle diſcordie de cittadini poco ſaggi nel gonerno della florida pa-tria madre di tanti iriti lub rie generoſi. Onde meſſer Lelio TolomeißLelio To in ene u elegante oratione attribii la ruina di Siena, alle fattioni;&jomei. mal gouerno de ſuperiori, dicendo. Ne paia marauiglia quefto, percheö 8 dallo