Buch 
La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
Entstehung
Seite
52
JPEG-Download
 

5* d AA e

Platone. ede ſopra tutte le cuſe era du iet uenerata, c ſõma rinerctia oſſetua

Orfeo.

Tullio.

ValerioMaſſimo.Seruio.

Seruio.

Giuſtiniano Tiipe-ratore.

Varrone.

tu. Nrindi plarb n ſapitiſſimo aiſſe, the un hnomò fedele c di maggior p0 alot, het. loro del mõdo. E Orfeo Thevlogo antico diſſus chela fedle ꝶ la balia, e la uutrite degli pusmini ehe s hunno da felicitart. allaqual coſaulluſe catone ap preſſo a Tullio nel ter xc de ſuci uff ij, dickdi, chela fecle h um tepib appreſſo Gioue Otrimo Maſſfimo. Ilche unc diede fonſsoccaſione u Valerio Maſſimo di chiamram la fecde Num nent rabilt: Per quẽro racconta Sernior che gli untichi veneraromo il tune u giiiſi d un Dios ſo-lo p la ſua feceltd. Lali he eſſcndo il gouernatore fedele meritard tutti ĩ ho-noris e turti i pi del mõdo. Ma ꝑ il cõtrario non ſard vitupero, e ſcurno, cheno meriti on guuernatore info, il quale pfidamemte àſſaſſini la Ne publica,rubbi il võmunc, cupproprij hui uer ſalr, fact ia fro nc maggi, commetr inganno nelibri del gouerno, ſeriua quel uin c falſos lei quel chi uro: aggio ga ĩ debiti diminuiſcai crediti, nſur pi il ſuo a particoluri, dineggi i beni,che no ſon ſubn ut pie gteſſo ogni coſa neghi a ſudditi nco il vitto nectſſa-rio alla conſeruationè della vita, e finalmète per cõgregur denari, diſſipi, di-fruggas punti i luoghi del gouerno proprio. Et ſi potrà dir di caſtui piu diquelhehe dice Seruio di Curione, che eli vendè Romu a Ce ſere per centiſeimila ſoudi perchs, per ar cimular pecunia,& ummaſſar denari per ſe ſola,non vendor getta, non gettanma flrugge, non ſirugge, ma profonda il bendel Republik in in tratro: Aa dont laſcio la caritd ch dd cotanta lods4 O buernatori amorenoli, e da henb? qucſta miniſtra volonticri a ſudaiti ilor hiſogni gli prouete le voſe necrſſaric gli cerca le uettouagliè a hu mereuto, ſcaceia la cure lia fuori delle ciita, pone abondan da in ooni coſa, aiu:ta i poueri: ſouuiene ugliayflitti, conſolai miſerii recreai ſoonſolati& por

ge ogni ſorte d uiuꝛo, c ſocvonſo alle perſune deſtirute. Quindi ragioncitol.

mente ꝙiuſteniano ſmperatore nella ſuainſtituta, al titolo de Tibermini fe-ce profeſſtone di poſſeder queſta uintis dicendo. Noſtra pietas omniaaugere,& in meliorem ſtatum reuocare deſiderat. Tutti gli anti0 hebbero in ſommeb honore quelle Per ſone, che buſarono, pkr argomentodel ſuo pregioſch valore. E percid I excole(ſecondo che ſeriue Harrontgiogando continuamente a gli huomiui, fichiamato pen fargli honore

jet bann che proprio uuol dine diſſipatore de mali. E in nitro quale

pin chò pofſibil ſia in tutti i ſuoi hiſoguis Haneuano i Romani nel mea

delle lor Corti ja taſa delle gratit, volemdo ſigniftvare, che a tutti gli huu-

Eſſempiodi Ligur-80.

Auſonio.

mini era noceſſario ſar gratiaʒ e piacere d ꝑli puomini,& eſſtre prontiſſi-bal ſeruitij ne biſogni. Ligurgo, per fare i ſuoi cittadini human, gliaue gb upenſarb di non eſſer priuali, ne viuerr in mou ulcuno da perſo-ne print nia che penſaſſero ſſer come le pecchie, che fanno ogni coſa dvrilitd oonunτ Anſon io ſcrine di Traiano, che fu tanto caritatiuo,&A ü humano