53 7 1 4 22 4cas couchiudłdo, che in vno ore non bene ſe capiunt laudes Chriſti cumlaudibus louis. done la( hioſa dice, ohe tal vſcouo ricetala le funole dePoeti,& le Moraligaua, la qual coſa non conuiene, ſi come diſcon.nene ancgrasche i predicatore predichi coſe apocriſe,& non autentiche,& patio alcuno. Però Sam Toimaſo in vna epiflola honeflamente narguivno, c haueua predicato, che la ella apparſa aĩ Magi hauèea forma d unputto picciolo, M che la Vergine Madre ogni giorno ſettè volte medita-ua la paſſione di hriſto non nancando della ſcritturà coſe infinite da di-re, ſeuga diuertire, d ſauole ignote,& incerte. ſi dee guardarè il predicato.re naſſimamente da dir coſe falſe nella predica,& maſſime intorno alle co-ſe di fede,& pertinenti ai vitij,& alle virtiʒ per non render ſeſpetta tuttala ſua predicatione,&. farſi egli Ftimare d vno ignorante, ô un malitioſo.Cos dee guar darſi grandemente dall adulationè in quelle coſe che ſon re-prenſibili nel popolo,& anco nelle temporali, magniſicenge, cecettb ſe per
orte non adulaſſe temperatamente, per far gli auditori piu patienti d to-
S. Grego-rie.
Seneca.
lerare la futura correttione,& parimente d da guardarſi dalla jattuntiaaſſui, e dall oſtentatione, per non render diſpreg xabile preſſo ai Dotti,& giudicioſti quali in uno tratto capiſcono il valore della perſona,& ſan-no, che ſd ana conglerie di robba, per fare una apparenza,& vna moſira,non perche ſia ſondato vtramente, come a vn Dotto Sapparticne. Nè de-ue il buon predicatore ſtoltamente detrahere d maggiori, per non gencra-re ſcandalo,&. ſeditione nel popol o, il quale atto& appigliarſi ſempre piutoto al male, che al bene,& da tal predicatione pin costo ſi genera diflur-bo, che frutto d alcuna ſorte. Ne deuè amar le riſſe,& le conteſe con glialtrĩ predicatori naſcendo ſempre da tali contentioni quali ſciſna n“gli auditorise tur bandoſi la pacè del popolo per queſte fBali,& ĩnutili conteſe che fanno Guardiſi anco di non eſſere troppo lungo nel predicare, im-però che Alimenta(come dice San Gregorio in una ſua Homelia) quæminus ſufficiunt auidemus ſumuntur.& la troppa breuitd parimente(dice San Hieronimo) viene d trõ care il dæſiderio de Atudioſſi. dcue anco 2
ire ſommamò̃te la troppa velocita del dire,& cos la tarditd perche(co-me dice Seneca) Pronunciatio ſicut,& vita debet eſſe compoſita,&
nihil ordinatum eſt quod præcipitatur,& properat. E coſi ripenſebileancora la copia d inſinitè allegationi QM di infinite diuiſiani, herche ne l au-ditore le puoò tenere a mente, ne eſſo Può Figgire la nota doflentatione. aquello e neceſſario faggire le parole ocioſe,& ridicole, per non parc.re un leggiero. Onde Hicronimo Santo dice. Bonus prædicator eſtqui prouocat proprium ad Luctum& non ad riſum. Y nen ſem:pre ha da predicare l iſleſſa materia in oni luggo, ma ſoggetto diuerſosadiuerſe, ſecondo la diuerſitd delle conditioni,cobtuini t flati. 4 que b
5 Propoſito dice Hieronimo Santo delle Apoßtolo. Hæc ad inſtar in perit
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