Herodot.
Herofilo.
156 7 1 4 2 2 4 5tũ morbũdepellit. e: Herodoto auttore delb introduttorio medicinale afſerm tal detto con coteſte parole. In vniueisũ aberrãt, qui medicina eſſeſciẽtiã prædicãt, quãob rẽ medicina ars merito di cet. Heroſilo pero, quaſſegna la definition di lle manifeſtamdte la chiama ſcit᷑ xa, doue dice. Medicina ẽ ſciẽtia ſalubriũ et infalubriũ& neutroiũ. Ma laſciddo da parteiſta diſputa al modo del mio diſcorrere poco attas et accõ cia, eſcdo trattatabeniſſimo dal(ardano nel primo lib: delle cõtradittioni de Medici, ſi cõe gindico eſſer ſuperflua Ilbaltra ſe il Medico ſia tito henoreuole, che preceda illegg i la il che fu cõ motto faceto ma pero mordace aſſui ben chiarito da il
olleſtd Venetiano, che in una ſimil cõteſa diedela ſentèʒa in que fta foggia,che la pceden xa ſi determini fra loro a lla guiſa che vdno il ladro, e ĩ mani
goldo, ſapẽdoſi che il ladro vd dinãxi el manigoldo dietro, io ppongo la Me-
Theofra-ſto.M. Varrone.
dicina p ſcienʒa vtiliſſimaſopra ognaltra coſa, come la uita ſalutifera ſi prepone a tutte le coſe uniuerſalmẽète di qfto mõdo. Che coſa vaglion le richeaTe gli agile cõmoditd ĩ piacer in le delitie ꝑli imperi a uno che tutto il di Niainfermo i letto, ne quindi mouere ſi poſſas che pace, ehe cõtèto, che allegrexab la ſua giacido in cõtinuo lãguore, e ſoſtyddo un mar di pene nell acerbaMalattia che laggrauase lo moleſta a tuttel hores qual ſorte di quiete, qualpecie di nero ripoſo può egli hauere, ſe dalla müdiuina del metlico nõ uiè?ſorte curato, et nella priftina ſua ſanitd felicemdte reſtitnito? Nõ d i fta laurea diſciplina che preſta a gli infermi ſperã ga et cõſolationes che ſcaccia ltedio, la noĩa e il diſturbo della mẽtesche mitiga i dolori, che frena langoſcieche toglie la diſperatione? che leua l rãmaricos ch ſera ĩ peſſi alla morteꝰche induce l allegrex gadellanimo che raſſerena i irtischeè riſtora la mõteche rauiua ĩ peſieri quaſi morti, e diſberati aſatto? ſe la felicitd d Epicurod. Ar, ftippo, di Soſocle, d. ariſtoſſeno haucua la ſita ſede nel piacere dell animo, et del corpo, et forſe cõ ragid nõ diſliceuole, come nõ ſard inſelicè e Fortunato in tutto colui che giacè infermose come nõ fia mõdanamòte felice pmille uolte gli, a cui la medicina habbia coc ſſo una uita ſo aue, et un fla toFn alla mortè lieto e trãqitillo come ſi deue Felice theſoro e Ila che preſtalmedico, che ogni Signore, et Prècipe antepone sc xa dub bio ai ſcrigni d oro,che nell erayio ꝑ molti ſecoli tit ripoſto et nõ pub ar pretiarſi cõ coſa equiualere, aud do la uita tutti ĩ beni eflerni, che la fortuna e il mõdo poſſano dare all huomo. Oltra di cid la Medicina è ſondata ſopra la Logica, p il diſcor-ſo ragioneuole ſopra la Rhettorica, ilche dimaoſtra la dolce p ſuaſiua del Medico alle potioni dell igteſſa natura odiate et abhorite. ſopfa l. Arithmeticacol nume rar I hore, e ĩ momenti delle ſebri, che uẽgono all infermo ſopra laMuſica e odo che Theofraſto ſcriue cõ la muſica ſanarſi la ſciatica e MarcoVarrone dice cõ liſteſſa guarirſi la podagra ſopra la Seometria miſurddo ilpolſo de gl amalati, come fan tutti Medici ſapra l. Aſtrolagia, tenèlo c ſideratione delle lune, e de t&pi buoni e cattiui da ſalaſſare, et da dar le medicinee cõ liſteſſa Theologia ti anco famigliaritd, pchè il medico e obligato ricordar