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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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174 Paſinam. f de ſundo inſtructo, inſtrumentoqʒ legato,& di quefii nobi.lil numero è infinito md non ſon verꝭ nobili, bench ſiano aſſerti per tali,come dice Luca di penna nel Codice, de dignitatibus. I. Mulieres, percheub o coſa pi folta, che con bopinione del vulgo nominare vno beato, comedice M. Tullio ne ſuoi libri deile leggiperche coleſde affermationi il pis delle volte ſono erronèe,&. falſe. E ben vero chela fama vniuerſale ha eſfica-cia di prouare vno eſer nobile, come tien Paldo in l. Prouidendum, C. depoſtulando,& Decio nel capo primo, nella quarta colonna, extra de appellationibus. Pi oltra la nobiltd ſi trahe da priuilegis,& indulti de PrenciĩGiacobo pi, ſecondo Baldo in I. Sacrilegij. C. de diuerſis reſcriptis. Cos dal luogo,5 Rebuf 6e ro dalla pat ria, come tengono Giacobo di Rebuffo, Cionanni de Platea:Giouãni& Lodouico Roanno. Si dice parimente vno eſſere nobile, che ftia d lato aldiß Platea. Prencipe, ſeruendolo in officio degno.& honorato, come tengono en geloLodouico Aretino, Felino, Iaſone& altri diuerſi iuriſperiti. Si cauſa ancerala no-Noanno. hilt dall uſo d un tempo tale, che del ſuo principio non S habbia memoriaAe is alcundn coſi tiene,( ſcruendo queſta diuturnitd, e lunghex xa di tempo perFelino. teftimonio di veritd)il Barbatia nel ſuo conſiglio nono,&. Andrea delaſone. Iſer in un titolo. Quæ ſint regalia,. Aleſſandro nel conſiglio ſeſto,&.II Barba- Filippo Decio nel conſiglio ottnageſimo quinto. Per que fto la nobiltd&1 drea Molto commendata per l antichitd& queſta e quella nobiltd che commen.de Iſer. da Ariſtotile nel ſecondo della Rettorica, dicendo. Nobilitas eſt maio-Aleſsadro rum quædam claritas honorabilis. Si cagiona pur la nobiltd dai matri-Filippo. monij delle moglie nobili, ſi como b vn tefto, in l. Mulieres. C. de digni. CoDeeid: n ricchex x antichiſſime nella caſs come ſi ha ne Digeſii de Cuſto-Caſſiodo dia reorum, doe ſon parggonati inſieme Phonofe,& le facoltd ampliſſi-185 me, c- la ragione o queſta, che lawviltd per le ricche x xe uien coperta, come ſiBuono de hd nè Digeſti al Tit. de decur.& Caſſiodoro nel ter delle ſue epiſtole allaCortile. decima nona dice. Tantum quis nobilior eſt, quantum&moribus pro-bus,& luculenta facultate reluxerit.& Buono de Cortile nel ſuo tratta-1 to della nohiltd dice. Nobilitas ſine diuitiis penè mortua eſt. Na5 dicendo S. Ambroſio nel ſecondo de ſuoi oficij quel detto. Ita incubue-runt mors hominum admiratione diuitiarum, vt nemo niſi diues putetur dignus honore. In tal detto dd più preſto contra babuſo di que flohonore, che ſi fd alle ricchex xe, che altro. ſi come ancora fan quei verſidel Pocta. NIn pretio pretium num bt, dat cenſus honores,cenſus amicitias, pauper ubiq ĩacet.Raynaldo La nobiltd parimentè ſi cauſa dall adottione, perche, come dice Raynal-Gallo. 40 Gallo nel ſuo comprenſorio feudale nel trattato della nobiltd, un fgliuo-lo adottiuo ſi ſu nobile mediante il padre nobile. Non mancano però mol-ti leggicti d eſſer contrarij a queſto, le cui liti rimettono aſ lor fori principali. Si calſa ancora dal clericato, come tiene Giouanni in c. libentius, deſleruis