mitano.
I[Panor-
178 R MABE HM ARIONdelbe Bolle ic..
R. NO al tempo de Ronůrand anlichi le hole in pregi baalecome ſcriue Mac robio,& come rocita Carlo Sigonio nel pti-2
mo libro de Antiquo iure Ciuium Romanorum, obeIn i loro funciulli erun teuuti in fimi, e. ulili, ſe non haueano la
N toga preteſta ch una holla nel petto, ch era il ſegno de ſigliuoli de gentilhuo-
mini,& patritij contradiflinti da quelli de plebei. Es. Aſconio Pediano racconta ancho egli, ehe coloro, che trionfuuano pot tauano per inſegna ſul car70 trionfule vna bolla, che da loro era chiamata la bolla aurca, come tecti-monio chiaro,&. aperto della virtu,&. dalore, che nella guerra haucano,contra gli inimici dioftrato. Cos da tutti i temp,& appreſſo a tutte legenti non ſon ftate le bolle ad altro effetto uſete, faluo che a tectiſficar queltanto che i Prencipi, o le Republicho haumo per quelle voluto dic hiaraf e.Et ſi come la holla in frontè a uno te Ffifica, cegli e an ladro, un trifſo, ela bolla, o mar eu in ud hallu be fliſica, chi ella è paſſitta per gabella coſi unabolla ſcritta ja terlimonian xa di quello, al cui fine, formatas&. fatta. Iebolle propriamcate ſon quelle lettere Papali, nelle qtali d ſi concede qual.che heneficio, o in lalgenxa Oeſſentione, o vſafrutti, d regreſſi, o priuilegi: dſideroga, d s inhib ifo, O ſi fulmina ſrommmumnica, ds interdice, come nel Bol-lario che pochi anni ſd uenne alla Flumpa, ſi pub commodamente da tutti,conoſterè,& mirard ſi conoſcon eſſer vere,& reali, come nota il Panor-mitand, quando ſi conſidem il modo del dettare, i tratti conſueti della penna,i punti ſoliti a furſi, l ſigillo compito,& e guale da gui parte la vera latini-rd combreſain eſſe,& comparaudo ſcrittura con ſcrittura, mirando ſe lacarta d raſa,& bellaſe uerbi gratis ĩ Veſcoui,&. Cardinali ſon chiamatiFratelli,& gli inferiori ſon detti figliuoli:ſe falmente hanno le conditions,
tete delle Bolle,& la forma, che in corte di Roma ſogliono farſi. doue non
bauendo, i filſarij di quelle ſono ſcommunicati,& maladetti dalla Chie-fa. Fagliono communemente tanto quanto la lettera ſuona,&. ſe qualche coai iii d di dubhio& Ha ca rirorrere al Ponteſtce, a eui ſolo tocca la dic hiara-tion della ſua mente. Quelle poi de gli Imperatori ſon dimandate pi pre-do patent citti,& pruilegi, che bolle,& banno anch eſſe la forma loro,particalure,&. i ſoliti ſigilli, one le fanno conoſcere in Milano con le pa:tenti falſe Inperiali, ngen doſi colonello di ſua ae fid ſacratilſima, Buſcb
gana belli cena da certi Reuerłdi, fete apparer che loro haueuno poco prat-
tica, del mondo, mentre alla ui ta della carta pecorina che moftrò il guido-1e, no ftarono ii caftroni di Puglia, dando ampia fæde allt chiacchere falſed un ghiotto,&. mariolo, comè era gli. HAlmeno quel da ben Triuigiano,ehe fi da tre diſgratie ſegnalato, prima reftando brußtolito dal folgore cel.de entre dormiua, ſecondo non ardendo in trent anni ſcoprire un certo