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L mondo e tanto vago al giorno d oggi di penetrare in un tratto gli altiſecretꝭ delleſcienxe,& dell arti inſieme, che granPFartèe de curioſi fan: o nellartè di Raimondo Tullio un fumdaO mento cos ſodo, che ſi penſano col poſſeſſo adi quellarte di.ſenire in un ſubito talmente dotii, che poſſino all improniſo diſutare diqualunque coſa,& ragionarne fondatamente, come ſe il chaos delle ien:
Ze, e illaberinto doll arii riccueſſe forma,& chiarex xa totale da quel ar-
te. Ma Raimondo irfeſſo nell ult imo capitolo della ſua e Atte Magna aper-tamente dice,& chiaramente proteslain breuiſſimo ſpatio di tempo ſi po.terſi imparare, e apprendere la ſua artè, ia da chi poſſede uno intellettoPellegrino, da chi o uerſato e inſtrutto nella ſcienza di Filoſofia,& da chione diligenqa d cos gran inateria conueniente. E chiara caſa, che eglipromette quello, che curioſi con tanta anſietd nuanno tercando, perche
nel principio ancora del libro de My flica Thbologia, e Philoſophias,
vol che vno in dus meſi ſuccia conla ſua arte piu profitto, che altri neſcolaftici con dus anni. Talche il mondo, ſentendo queite coſe,& pre-Kanclols ſouerchia fede, reputa che l. Arte di Raymondo ſola ſia quel.las che faccia l huotlo uniuerſale,& atto parlatore di qualunque materiaall improuiſo propo fla ſia. Maio(per dirè il parer mio) moliè fiatè hoviſto,& letto gran parte di quefdi libri a tal arte pertinenti,& dal fruttoche h cauato, dicolo a tutto il mondo, che madheriſco alla ſentenʒa com.
munc de dotti cioè ehe da quella ſi caui ben qualch utile, ma che mag giore
ſia lapparengas& la preſpettiua chè tutto il reftos e ho queſt arte in con10 dna Topica, ma molto diminuta, ſe ben Raimondo penſa d hauer-
la colta lui ſoloʒ& ſon ſticuro poterſi qggionger molte coſe, le quali in n
Trattato ſingolare d tr arte nuoua ſpero con gratia del cignorè manife.fare al mondo, Cid ſi cd che gli antichi(come ſcriue Giouan Pico Mi-randolanoꝙpoſero quattro traſcendenti ſoli, ehe con nomi latini ſi chia-mono Ens, vnum, Verum& Bonum za quali i pid moderni, ſegui-
tusando Auicenna, nasgionſero due altri, i quali ſon da logici detti Res,
II Lauello& aliquid.) co ſcriue il Tauello nella ſua logica al cap. decimoß&.. Giouan Gio; f urmellio nel ſaio libro agogico de dieci predicamenti. Horani Mur 2 5 8. 5 2mellio. Raimonde Sh into da ſe Heſſo noue principij tranſcendenti, chiaman-dogli Bontd, Augnitudine, Duration, Poteßtd, Cognitione, volon-td, Virti, Veritd, e Gloria. e il ſuo commentatore ſacrilego dell.
Agrippa n hd voluto Agiongerè a quegli, altri tre, cio Leſſenza, la
Per fettione, e Hunitd. Ma, con qual ragione debhono eſſer noue conRaimondo, dodlici con l. Agrippa, e ſei con gli Ariſtotelici tutti, ſipolra
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