Iſidoro.
d4% troli in leirimettendoci empre d miglior giudicio,& garticolarmste d quello che ne determina ſanta Chieſaset i Bottori catholici di eſa, daJuali non intendiamo d modo alcuno in verun tempo declinare, e tantoPil ohe narraremo VBobiettioni,& le riſpaſte d huoimini valtti, che d quelle ſi fannos ſenʒa preriſa determinatione naſtra in materia tale. Horaparlando dellaſtronomia,&. inſieme inſieme dell aſtrologia naturale, cheſon come ſorelle fra loro vnite,&. abb racciate, ꝭ chiara coſa che JueſtasY quellasd L vna preſa per laltra, ſia degna gn pregio, imperoche le
antichitd primieramente le commenda molto, ſeriuendo Llidoro nel ter.20 libro delle ſue Ethimologie, che glantichi Egittii furouo ĩnuentori delLatronomis, henche i Chaldei foſſero i Primũ ch inſegnarono Laſtrologia
Sioſefſo in prattica, e Loſſeruan a ancora delle natiuitadi: Però ſoconuo Gioſeſfo
Hebreo. +
Luciano
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Siculo.Diodore.
Virgilio.
Lucano.
dell Antichitd Giudaiche) deriuata dat fñglinoli di geth nipoti d. Adamo.Greci tengono quefla ſtienza eſſer ſtata ritrouata da Atlante, onde!Poet han finto poi, ohe Egli ſoſleneſſe V Olympo con le pale. plinio nel ſeſto libro, al capitolo vigeſemo ſeſtos attribuiſce Pinuentione d Beloʒma nelJuintos al capitolo duodecimo lattribniſce d i Fenici. Tuciano nel librodell. Aſtrologia, dice, che gli Erbiopi furono i primi che inſegnaro ue gtaſcienxa d mortali,& chè da eit Lappreſero gli Egittii, benche imperfet.ta. Quindi ꝭ che Diodoro Siculo nel rer xo libro attribuiſce cotanta peri-tia d eſſa ai Babilonii,& Chaldei,& che Filone Hebreo nel libro dellatraſmigratione d. Abramo facci Meſſo. nia qualunque ſia ſtato il princi-Pio di eſſarſi moſtra queſia ſcien⁊a eſſer chiariſſima per la copia de gli auttorhche nella proſfeſſione di lei ſi ſon trouati celebri da douero; come fraEli antichi, Anaſfimandro Mileſio diſcepolo di Thalete, che fabric la Seran natd le conuerſioni del ſoles e gli Equinotii: Eudoſſo Gnidio nobiliſfi-ino aſtrologo, il qual ſeriſſe di queſta ſcienza in verſi molto raramente 3Conone Egirtio, ohe intorno q eſſa laſciò ſcritti ſette volumi bellilſfmiz onde meritò eſſer lodato da Virgilio in quei verſi Bucolici,In medio duo ſigna Conon,& quis fuits alter?Deſcrigſit radio totum qui gentibus orbem..Giulio Eiginio famigliariſimo di Quintilianbs che ſeriſſe ſei libri de ſe-Sni celeſti Ripparco Niceo, che ſeriſſe delle ſtelle Hſe,& del motto della
luna contra Platone,& che troub, ſocondo Plinio, Ali inſtromenti d Ma-
thematici, Manetho Eęittio che ſcriſſe gli effetti delle ſtelle in verſi, co-nè racconta Celios auanti alquale primo di tutti C. Manilio Antiocheno
ce pos mi latini d. Aſtrologia, Publio Negidio Figulo Aſtrologo peritiſ-
ſemoschè vien lodato da Tucano, col ſeguenti verſi. iAlt ſigulus, cui cura Debs ſecretaque mundi NNulſe fuit, quem non ſtellarunt ægipria A, emphise egua-
chreo limparano ei da Abramo, eſſendo( come egli tiene nel primo
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