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che Plinio, nel vigeſim' ottauo libro, ponga per queſtione indeciſa da gliantichiiſele parole, e li incanteſini vagliono alcuna coſaʒ perche leſſemPio di Tuccia vergine Veſtale accuſata d inceſto, la quale fece un pre goParticolare, dopo il qual prego porto ac qua hel vaglio, nell anno dopo laValerio AiHicatione di Romaſcictto e noue dimoſtra la veritd di queſto fatto. Co-Maſſimo, eil prego d Emilia Vergine appreſſo d Halerio aſſimos che per eſßerle
ſrnorxato il fuoco ſengaſua colpa, volendo prouar Vinnocenza ſua; pre-
0 la Dea ¶ eſta con alcune parole incogniteè& Poſto vn velo ſopra il fuo-
co, inconlinente lo racceſe. le medeſime Neſtali con certi preghi loro in-
ſoliti; e noui; riteneuano i ſerui fi giti, i quali non foſſero ancora vſcitiLucio Pi- fuori della cittd. Et Lucio Piſone nel hrimo de gli Annaliſcriue, cheſoue. Tullio Hoſtilio volle far venir Gioue dal cielo con quel medeſimo ſacrifi-
cio ohe Numa Pompilio prima l' haucua fatto uenire;. perchegli nõO eruò per appunto certe coſe, obe ſono in tal ſacriſicio, fu percoſſo dallaſaetta. Non ſi recita di Ceſarè, che poi che con pericolo cadde della car.retta ſempre ſubito chera montatoſu la carretta, vſaua certe harole dincantole quali gli dicena per fuggir tal pericolo, e gli gionaron ſempre?Non aſſer ma. Atctalo, che ſe quando vnd vede un ſcorpione, dice duès cheiſe ritira, e non ſi muouè a nuocerè ein Aſcica non dice Plinio nel libro28. che neſſunoſi metterebbè operar coſa alcuna ſe hrima nò diceſſe Agica Marco geruilio Romano vno de primi huomini di Roma, dub ltando didiub᷑ tar Lippo; prima che eſio nominaſſe la lappitudint, o che altri glielaPrediceſe non c applicaua al collo vn carta le gata attorno con lino, do-ue erano ſcritte due lettere Grece p.& at Mutlano, il quale era ſtato tre
Plinio.
Attalo.
volte conſoles cou la medeſima oſeruatione non gappicaua vna moſca ui-
ua in pe a bianca: aſfermando che con tal rimedio non ſi ſentiua la lippi. tudine? Ma paſſando pit oltra, queſſi maghi richiamano( benchè con diaPrudẽtio. Holica illuſtone) lanimè de morti dell inferno, la onde Prudentio Poetaantico illuſtre; che fu Canonico Regolare Lateranenſe, ſcriue coſi diMercurio. 87. 8 nTraditur extinctas ſumpto moderamine virgæInlucem reuocaſſe auimas. fdopo ſoggionge.MAurmure nam magico tenues excire fguras,Atque ſepulchrales ſcirè incantare fuuillas,
N Hitalitidem ſpoliarè alios, ars noxia nouit.110 Uann
NMirando- Nel medeſimo modoleggeſt ancoraache Cynope magno reſifliedo a Gio
Bui. anni nell Iſola di Path mo, fingeua di ſuſcitare i mortij Onde il Mirando-85 la ne gli Rinni dice.E. Cynopem magiæ conſiſum diſpulit altęMentis Joannès.
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