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E gli Auſtri, egli Euri al mio voler ſon prontiE, quando Harte mia loro& contrariaDal ciel gli ſcaccia, e fu tranquilla laria.g i E non d coſa uana, o fallace, che quefi ſcelerati,& maluagi incantino155 Ghio: gol ſol guardo le herſone; perche l'afferma anco la Ghioſa ſopra quel paſ-8 ſo di S. Paolo. òõ inſenſati Galathæ quis uos ſaſcinauit non obedirè ueri-tati? Oue dice, che ſon certi huomini, c hanno gli occhi coſeinfuocati,&ardenti, che con il ſolo aſpetto& αu]rdo infettano li altrise ſpecial men-te i fanclulliiridondando per la tene rex xu de gli occhi,& per la vicinan-⁊a della radice de ſenſi agli organi dalla imaginatione il ueleno della mala impreſſione interiore nell occhio infetto de V cueficisiquali(come diceRiccardo Ne cardo di Mediauilla nel Quolibeto terzo, alla queſtione duodecima,&ch Media- I Angelico Dottore, nella primæ parte dellaſomma, alla questione centervilla. ima decima ſetiima, all articolo terxo) infetta l aria uitina,& ed ineAriſtotile fetta gli occhi altrui; nel qual modo dice A riſtotile nel libro de ſomno& uigilia, che i hecchi nuoui& puri uengon macchiali,& guaſti dalII Petrar- Sido della donna menſtruata. per queſeo anco il Petrarca de gli occhi8445 lagriinoſi della ſua donna diſſ&.5 Che dal deſtr occhio, ani dal deſtro ſoleDe la mia donna al mio deſir ocehio uennt 4Tleliodo- Il mal che mi diletta, e non mi duole. 5 558 Ciob il raſſoro delle lagrime, uedendola pianger les. In queſta coſa pereAugerio 65 ſon diuerſi pareri ſta dotiisperche chi attribuiſcè la cauſa all aere ai.G11 0 c bienter ohe deſeriſce le qualitd, delle qualiꝰ pieno alle lulſcerb interiori,fare Scali Come Heliodoro. Chi all anima, comè Augutio Ferris. Chi alla con-gero. lagione de ſpiriti efflnenti da gli occhi,& all ais inſienies come i ſopra-II ompo degti autor. contra quali inuehiſee Giulio Ceſare Scaligero, nel libroPierce de de Subtilitate. chi ale celeſti intellige nge come il Poi ponatio nel deci.Abano. uo capitolo del ſub libro de li incanteſini. Chi all imaginatione, comePaolo Ma Auicenna Al gag ele, A lehindos obi alla celeſte genitura del mago in-115 80 cantante, come Pietro d. Abano.& chi al demonio, ohe con la ſua mali-116 gnitd può per diuina permiſſione a questo eſfetto cooperate ancor eſſo,Ariſtea come tengono i Theologi communomonte. Però d Eriphila I eneſica&iPrucõnie prouerbio preſſo a Paolo Manutio Anus Eri phus perehe que ſla bruttiſſi155 l uncantatrice haucua questa parte in ſep che qualumque animale conNicea. li occhi rimiraua, ſubito reſtaua dal peſteſero ſuo ſguardo in un trattoCreſia. duelenato. e queſſo iſteſoo auueniuda coloro, che dai popoli Triballi,&Oneſicri- illirici,& da quelle feine in Scithia chiamate Vitie; erano per caſo,&.1 5 el ſclagura loro malamente guardati. Di Piu Aulo Gellio nel libro ottauo di8 5 ce, hauer uiſto in alcuni libri q Ariſtea Pruconnieſe, x Iſigonio, di NiceasEgefa. di Cteſta, d Oneſicrito, di Poliſtefanos& Egeſia Greci auttori antichißs
ſi ni