* NIVERSA E xk. 463Far con queſi vengono via i Strengari, d Ferraſirenghe co i lormartelletti, e incudinetti, e piombo, e laminette di banda, e pun-taruoli, ĩ quali ſogliono ancora conctar pelli di cauretti; o di cane,odl vitello, e farne Hringhe, e puntellarle, e ferrarle, e metter-le in dogena,& coſt venderle: tenendo altre picciole merci ſu i
banchi,& ſu le hotteghe, come dedali, occhiali, ¶peccbieti, ſona-
gli, ſcriminali: o recchini, agucchie, hottoni, pettini,& mille ha-ie da fanciulli, come tengono i Tedeſchi maſſimamente, andando ſule ſñere da dog ena con queſle coſe,& ponendo ſotto le loggie in proſpet-tiua queſta merce haſſiſſima, che non val piu che vna ftringa per ſuanatura onde ſono fatti circolo di fanciulli,& di villani il giorno dimertato, non eſßendo tal mercantia di troppo momento,& valore alJiudicio di tutti. Allbyltimo ci vengono i Ferrari, o Mareſcalchi, iquali ſon chiamati medici da caualli da Giouanni de Platea ſopra il Co-dice. Et l arte loro ſi dimanda eterinaria, e tratta in vniuerſale dellamedicina di animali hrutti, henche di caualli potißimamente. Si diceche Chirone Centauro ne ful inuentore eſſendoſtata illuſtrata poi da Columella, da Catone, da Harrone, da Pelagonio,& Vegetio nobilißi-mmi ſcrittort. Et Pirgilio ne ha fauellato particolarmente nel ter⁊o del-la Georgica. Guglielmo Tardit poi Franceſt ha parlato ſingolarmentedell' arte del mantenerè i Falconi in vn ſuo libretto intitolato De Albide Faulconnerie. Molti diconos che que gta ò deriuata da gli iſteſſi animali, eſſendo che la iberienʒa ha dimoſtrato in molti, qualiſono quelle coſe che gli curano dalle loro infirmitd: come Plinio nell otrauo libro di-moftral Ibi vccello Egittio purgarſi col hecco da ſe fteſſo molle d ac-quai Cerui vſano il dittamo per canarſi fuor le ſuette de cacciatori: lavondine fa la celidonia per il viſoʒ la muſtella adopera il finocchio perla lapitudine de gli occhi: il drago vſa la lattuca ſilueſtre contra la nau-ca z la panthlera vſe contra Laconito veneno il pardalianche, gli orſi
contra le mandragore le formicheʒ i colombi, i merli,& le pernici con
tra le inſirmitd loro vſano la foglia del lauro; Ie Grue il gionco paluſtre,
& riferiſce Baſilio Magno nella nona Homelia dell Eſſamerom che Por-
ſa ferita ſi medica da ſe ſleſſa col verbaſco, la teſtnggine contra il vene-no vipera vſa Lorigano le volpi con la lagrima di larice ſi medicano le
ferite. Queſti Ferrari, o Mareſcalcbi ſono dimandati dal Caſſaneo
nel ſuo Catalogo Mangones, ouero Hippococi„ fFanto Antoni-
no nella terʒa parte della ſua ſomma al Titolo ottauo dice, che
ſueſii tali ſono ſoliti à intrometterſi nel medicare ęiumenti, caual-
Ii,& altri animali,& aggionge, che l arte loro è lectta,& hone-
fla, pur che ſia fatta con ſcienda,& diligenxas& ch eſſi s aftenghi-
vc da ogni ſorte dincanteſimi:& inſiemè coi co oni ſi ſogliono intro-N 8 metler
*
Strẽgari, oFerraſtrẽ-ghe,
Ferrari, öMareſcal -chi.
Giouannide Platea.
Pelago-nio,
Gugliel-mo Tar-dit.
Plinio.
BafilioMagno.
II Caſſa-neo. eSanto Antonino.