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La piazza universale di tutte le professioni del mondo : con l'aggionta d'alcune bellissime annotationi a discorso per discorso ... / Tomaso Garzoni
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ä* ‚NIVEXS ATL E. 485lime, o große, d tonde, à mex xe tonde, oa mandorlas o in terʒo d quadre, oa coltello, o da ſtraſſoris ò ſcuſfne, o ſiu ccheze poi gli ſcalpellie gliiggelli, cioꝭ lo ſtox xo, la faguccia, locchiollino, il profllatoĩo o diritto,o torto, il pianatolo, o tondo, o ouato, o quadro, oſmuſo, il brunitoio o

A lanzetta, o a calcagno, i bulini, la ciappola o tondas o quadras le ſeſte,

o diritte, o torte, o da calcare, o da ſuggelli il trappano con la ſua ſal-tux xa: le fliere, o tonde, o in terʒo, in quartoso in ſe to„il coltello da ri-fendere, il raſoio da piaſtre, la palla dell anella, il ſortitoio, le piaftre daſmaltare, da ſcoprire, e inſiemeè la pentola, la muſſola, lo ſcudellino, ilmettitoio le palette daſmalto, lo ſtralto, il boraciere, la borace, le fo-

glie, lafolgola, il paragone, la tafferia,&. ſeco la pex a, le ſetole gliauniuatoi, Ia grattapuggia, Laſbe da riſchiarare, il ſaldatoio, le cole, il

l di ferro, il fl di ramè, Vamalgama, i crogiuoli, le piaſtre da gettare,

i cannali, le ſtaſfe, Ioſſo dellaſepia, la terra da formare, le lunctte,& leſottolunette. Le loro attioni all ultimo ſono il lauorarè à caldo, e a fned-

dos hiancheg giare argento, luftrare oro, inargentare, o dora e: fur raffor, graf, ſmultare, limare, polire, ſaldare; imbrunire, fare anella

con le parti loro, cioꝶ la teſta, lelunette, i fletti, i camuſſati,& le ca-

thene con le varie lor maniere, cios pianè, in terʒo, in quarto, in ſeſto, a

ueſpaio, a matongini, à rottellini, a roſè, a medaglie, a mapamondo, G

coſe tali. Non manc ano finalmente i vitij;& i diſſetti anco in coftoro,perche gli Oreſici(come ben nota ſanto. Antonio nella terʒa parte dellaſuaſomina, al Titolo ortauo) fanno aſſal fodi, vendendo pietre, e gem

mme falſe inluogo di verese comprano argenti rubbati a pretio digfatto, ri

uendendogli il doppio qualche voltaʒ oltra i calici di ehieſa,& altre co-ſesche per disfare comprano da furbi,& mariuoli,& caſi ori, e gli argẽtiHlati di pianete; o piuiali: ſenʒa che nelbargento,& nell oro cacciano alle volte, mol te indegne miſture, facendo alchimie ſofiſtiche in eſſi;& inquelli di lega cacciano tanto rame, che ne i carattine il tocco della pie-tra rieſce a modo, percioche Vargento puro& ſohietto ha da eſſer di dodici leghe,& Voro netto e ſincero di uintiquatro caratti. Masperche deglioreſci,& delbopre deriuate da loro; parmi hauere ſuſſicientementeragionato, io paſbaro ſccondo il ſolito al altri profehori,

Annotatione ſopra il j. Diſcorſo:Vedaſi intorno a gli Oreſici Pietro Gregorio Toloſano, nel ſuo Sintaxe, al lib.

30.& cap. 17. oue dice molte belle coſe.

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