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tanto noc ia. Di piu gli b neceſſurio al bnon pactore ſaper vongerie le pe- Ca garuo-core,&. ſar ſiringere il latte, ch della profeſſione de c gltarloli, il che i.ſtſa col quaglios ch fatto col ucrricolo delbagneletto di latte cauato ſus 5i del corpo, quddo ſi amax xa c poi ſecco al fuioʒ& quello posto inſie.me cb ſale& aceto fa quagliar il latte in un ſubito. Appreſbo ꝭ di mestiero ſaper far le puine, il butiro, il formaggio, l cao di lates onde naſcè intutto harte de Caſiaruoli, la quab arte fonſe fu meglio inteſa da Zoroa-tro, che da alcum altros perche di lui riferiſce Plinio nel libro unde cimo,al capitolo quadrageſimo ſecondo, che nel deſerto uiſſe d un caſeb ta to tè-peruto per uinti anni, che mai ſentꝭ le mole lie della vecchiexa:& daeſſo d cõmendato in quel luogo il caſeo Roano, quel d Oſima nella Mar-ca, di Luna in Etruria, quel di Liguria,& quello di Bithinia forafliero.Martiale commendà aſſai quel di Veſia proſſima d Roma in quel uerſi. Martialc.
Si ſine ſruge voles ientacula ſtumerè ſtugi,
Hac tibi Veſtina de grege maſſet venit.
Et altroue loda grande mente ĩ formaggi di Trebula caſtello del territo-
rio di Rhieti, dicendo.Trebula nos genuit, commendat gratia duplex,Siu leui flammasſiuè domatur aqua. N
Ma chi vnol uedere le lodi di diuerſi formaggi;& latticinijlegga il trat Pantaleo-tato di Pantalcone Medico da Confluenzas doue commenda ſommamęte Medi-i caſei Fiorentinisè ĩ Piarentinia quai dice che precedono in bontd i Par-megianii Milaneſii Paueſſi Nonarreſti ercelleſie ĩ Piemonte ſi, b
che ſi faccian ſimili a quelliscoſile robiole di Möferrato, i caſei Sauoini,
i Breſcianigli. Auerniani, quei de Bria in Frãcia, quei della patria Bitu-
riceſb, e gli Ingleſiiſra quali giudico io che gli Arimineſi pecorini, ſe nunportano il uanto, al meno di bontd ſian pari a tutti. Ei Caſiaruoli; o For-maggiari riceuono um honore informagęiato dalla ſcuola ſalernitana,&
da Tucca di Penna, il qualè in l. lubemus, C. de ełogatio, mil annonæ, Luca dideſcriue le uarie utilità del formaggio, adduc endo certi uerſi notati dal- Penna,
V Arc hidiacono in C. Denique diftin. 4. ĩ quali per breuitd tralaſcio ho
ra da parte. E di meſtiero ancora che il paftore ſappia ſegare il ſieno,&ſeccar le ſraſche per paſcer gli ani mali l inuernata, quando per cauſa del
ghiac cio,& delle neui non ſi poſſono ſoßtentar alla campagna;& alleua
7e i cani ꝑ matenimento del gregge. Tarte paſtorale è quella, che giuta
zuaſi tutte Parti del mondo. Al Ja bro preſta le corna,& l oſſa de gli ani-
mali per fare il manico ai cortelli, pironiʒ ai pettinari da fare ĩ pettini
cbcede Biſteſſorai criuellari da la pelle de poroꝭ da fare ĩ uagli, al calxola
ro da le pelli ꝑ ſar ſoat penſliualio& collettiʒ al pellictiaro da far pellie
cie, al ſonatorè le hudella de caßtrati per far corde da ſuonare: al Atringa
role pelli da furſlringheral batti Loro le budella de buoi p e 8
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