„ NIV EANSOAI F. 117
Bafti intorno alla profeſſione eccellentiſſima de Gioilierii la qual non pos-
ca in altro eccetto che con fallace Alchimia contrafa tal nolta le gioieuere,& ſi Hora di uender lana Franceſe a quellische non ſono ne periti,ne prattici delle magagne loro.
g Annotatione ſopra il lviij.Diſcorſo.
Giorgio Aricola fra gli altri fa vn trattato particolare delle Gioie, molto nobi-le,& illuſtre. Si può vedere quel che di ce ancora Celio Rhodigino nel primo li-bro delle ſue Antiche Lettioni, al capitolo nono,& coſi Gio. Siacobo Vuechero,gel ſuo libro de ſecreti, a carte 561. Et parimente il Cardano, nel libro de RerumVarietate, a carte 12 3.& il Fallopio. 3
—
DE CACCIATORIL DA EIER E, vcCkLLA-5 a tori, e Peſcatori. Diſcorſo lix.
ELLA caccia da ſtere,& animali terresßtri ſi dice gli inu
tori eſſere ſtati i Thebani, natione famoſa per inganni perrubberie,& per giuramenti falſi, uituperoſa per vcciſioni
di padri,& per congiongimenti disponefli tra parenti: dai
quali paſſaron le regole di queſio eſſercitio ai Phrigij, gen-
2e nõ meno impudicar ma piu ſciocca, M uana, i quali per ciò furono poco
ftimati da gli Athenieſi,& dai Lacedemoni popoli di loro piu graui.Nã
dimeno piu anticambtè ſi leggono pauerui alteſo fin dal principio dl mõ
do Cayn, Lamech, Næmbroth, Iſinael,& Eſau quali tutti per teſtimonio
delle ſacre lettere, furon robuſti cacciatori. Queſta profeſſione& da molte
parti notata come di uana flaticaidiſtudio inutile, di piacerè infelice e tra
gico, di crudelid iniqua, deſßercitio da huomini peſſimi: perchè nell anti.
co teſtamento non ſilegge ch alcuni attendeſßero alla cacciaaſe non gli Iſ
maclitii gli Idumei,& le gti che non conobhero Dio. Et ſin nelle Hiſtorie
de Pagani non ſi truoua ch alcun huomo ſunto: ſauio, ne Filoſofo foſie cac g Get.
ciatore, ma ſi ben molti paſtori,& alcuni pochi peſcatori. e San Hieroni- 1
mo ſopra il Salmo ottogeſimo ſecondo, il cui detto è allegato in Capitulo
Eſau alla diſtintione ottogeſima ſe fta, dice apertamente. Non inuenimus
in ſcripturis Sanctis Sanctum aliquem uenatorem- piſcatores inue-
nimus Sandtos. II qual derto I pone Giouanni de Tur ecre mata in- Giouaunirenderſi del vecohio teſtamento, per cagione della Hiſtoria d Euſta- Turrecre·chio,& Huberto ſanti, che furono con tutto queſto cacciatori: ¶ Au mata.guſtino dice, che queſb arte è la piu maluagia di tutte laltre ei ſacri sConcilij, E bilitano,& quello d Orliens la prohibirono,& la danua-
rono nel clero. Et ne ſacri Canoni non pur t uietato ai cacciatori, che non
Poſſano aſcendere agli ordini ſacrismaſe gli ſoſpende anco il grado del ſa
cerdotio, C haucſſero gid ottenuto. Da queſta procedè la tirannide
de gignori, perche gli animali, che per lor natura ſono liberi,& che8 5„„ N